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Attualità 1 min di lettura6 ore fa

Carburante, dalla Sardegna 60 milioni: chi riceverà gli aiuti

La Regione destina risorse ai comparti più esposti ai rincari, con interventi per agricoltura, trasporti, attività marittime e aziende lapidee.

Tra le attività più colpite dall’aumento dei costi energetici ci sono anche quelle del comparto lapideo, insieme alle imprese agroalimentari. Per affrontare l’emergenza, la Sardegna ha previsto un intervento complessivo da 60 milioni di euro.


Dieci milioni per il comparto lapideo

Una quota di 10 milioni di euro sarà destinata alle aziende che operano nel settore lapideo. Si tratta di realtà che da tempo affrontano l’impatto delle spese legate al carburante e che rientrano tra i comparti individuati dalla Regione per il sostegno.

Nel quadro degli interventi viene indicato anche l’agroalimentare, anch’esso esposto all’aumento dei costi di produzione, lavorazione e distribuzione. Le risorse fanno parte della somma complessiva inserita nell’ultima variazione di bilancio regionale.


Agricoltura e trasporti tra le priorità

Dei 60 milioni complessivi, 50 sono riservati alle attività produttive considerate più vulnerabili. Tra queste figurano l’agricoltura, l’autotrasporto e il settore marittimo; all’agricoltura sono stati assegnati 25 milioni di euro.

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La presidente della Regione Alessandra Todde ha spiegato che l’aumento non incide soltanto sul costo del rifornimento, ma si ripercuote lungo tutta la filiera: «Il caro carburante non pesa soltanto quando facciamo il pieno. Pesa su chi ogni giorno produce, lavora, sulle nostre aziende agricole, su chi trasporta le merci e su chi le acquista». L’esecutivo regionale ha presentato il provvedimento attraverso un videomessaggio.


Una risposta pensata per l’isola

Secondo Todde, la particolare dipendenza della Sardegna da trasporti e collegamenti rende più pesanti le conseguenze di ogni rincaro. La presidente ha quindi collegato la misura alle difficoltà che interessano imprese, produttori e consumatori in un territorio insulare.

L’intervento è stato formalizzato nell’ultima variazione di bilancio della Regione. «In un’isola come la Sardegna, dove trasporti e collegamenti sono essenziali, ogni aumento ha conseguenze ancora più pesanti», ha aggiunto Todde illustrando le ragioni dello stanziamento.

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