Canestro in ufficio: il siparietto tra Mamdani e Sanchez
Un breve video mostra il sindaco di New York e il premier spagnolo alle prese con una gara improvvisata durante la visita di Sanchez all’Onu.
Palline di carta al posto del pallone e un cestino usato come canestro: così Zohran Mamdani e Pedro Sanchez hanno trasformato un ufficio in un piccolo campo da basket. La scena, durata pochi secondi, è stata condivisa sui social dal sindaco di New York.
Una sfida improvvisata in ufficio
Il duello è nato in modo informale, con i due politici impegnati a lanciare fogli accartocciati verso un cestino dei rifiuti. Un momento leggero che ha offerto un’immagine lontana dai consueti appuntamenti istituzionali.
A introdurre il filmato è stata la frase: «Essere di sinistra significa tentare grandi tiri. E metterli a segno». La battuta ha accompagnato la breve gara tra Mamdani e Sanchez.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il video rafforza la sintonia
La pubblicazione su Instagram ha messo in evidenza la confidenza tra il primo cittadino della metropoli statunitense e il capo del governo spagnolo. Il contenuto si concentra sul loro scambio giocoso e sulla complicità mostrata durante l’incontro.
Sanchez si trovava a New York per prendere parte all’Assemblea generale dell’Onu. In questo contesto si è svolto anche il curioso siparietto sportivo condiviso dal sindaco della città.
Continua a leggere
Roma, l’auto occupa 62 minuti al giorno: cosa raccontano i nuovi dati
Meno spostamenti ma percorsi più lunghi nella Capitale, mentre il divario di velocità tra Nord e Sud si restringe nelle principali aree metropolitane
La bufala dei 220 miliardi: il New York Times smentisce Zelensky
Un’immagine alterata e un messaggio inventato attribuiscono al quotidiano statunitense accuse mai pubblicate contro il presidente ucraino.
Gasolio, Trump sotto pressione: il blocco delle vendite resta possibile
La Casa Bianca esamina restrizioni alle forniture estere mentre petrolieri, agricoltori e alleati europei cercano di influenzare la decisione
Caso Orlandi, dopo 40 anni Bosco rompe il silenzio: «Tutto inventato
L’ex poliziotto Bruno Bosco contesta la ricostruzione messa a verbale sulla persona vista con Emanuela Orlandi prima della sua scomparsa.