Caivano, la morte dopo il volo: il mistero dei minuti decisivi
Tre persone sono sotto indagine per il decesso di Salvatore Calignano, precipitato da un capannone: restano da chiarire lo spostamento e i tempi dei soccorsi.
Il punto più oscuro dell’inchiesta sulla morte di Salvatore Calignano riguarda ciò che sarebbe successo dopo la caduta. Il 61enne, precipitato mentre lavorava su un capannone nell’area industriale di Caivano, non è stato raggiunto dai soccorritori nel luogo dell’incidente, ma sul bordo di una strada, ancora in condizioni disperate.
Il giallo dei minuti dopo la caduta
Secondo gli elementi raccolti finora, Calignano potrebbe essere stato trasferito dal cantiere dopo essere precipitato da un’altezza stimata in circa dieci metri. Non è ancora chiaro chi fosse con lui in quel momento, né per quale ragione il ferito sia stato portato fuori dall’area industriale.
Gli investigatori devono inoltre ricostruire l’intervallo trascorso prima dell’allarme. Tra le domande ancora senza risposta ci sono l’identità della persona che ha contattato il 118 e il tempo passato tra l’impatto e l’arrivo dell’ambulanza. L’automobile dell’operaio, individuata vicino al complesso, ha concentrato l’attenzione degli inquirenti su quel luogo.
Tre persone sotto indagine
La Procura di Napoli Nord ha coinvolto nell’inchiesta Antonio e Nicola Frezza, fratelli e proprietari del complesso industriale interessato dai lavori, oltre a Michele De Rosa, titolare dell’impresa per cui lavorava Calignano. Per tutti l’ipotesi è di omicidio colposo in cooperazione, insieme alla presunta inosservanza delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Nel frattempo i carabinieri hanno messo i sigilli all’area di via Fossa del Lupo, situata a poca distanza dal punto in cui il 61enne è stato rinvenuto. Il provvedimento serve a preservare le tracce utili a verificare come si siano svolte le operazioni sul tetto e cosa sia avvenuto subito dopo il trauma.
L’esame decisivo sulle lesioni
Per mercoledì 7 ottobre è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia. L’esame dovrà individuare le ferite che hanno determinato il decesso e offrire indicazioni più precise sull’impatto subito dall’operaio.
I risultati medico-legali potrebbero contribuire anche a definire l’altezza effettiva della caduta e la sua dinamica. L’indagine, però, dovrà chiarire soprattutto la fase successiva: chi abbia assistito Calignano, chi lo abbia eventualmente spostato, quando sia partita la richiesta di aiuto e da quale posizione sia stata effettuata.
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