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Attualità 1 min di lettura57 min fa

Caccia e simulacri nucleari: il nodo italiano dell’esercitazione Nato

Dal 13 ottobre nei cieli italiani prende il via Steadfast Noon, mentre i Verdi chiedono chiarimenti al governo e il ritiro delle testate statunitensi.

Dal 13 ottobre l’Italia sarà coinvolta in Steadfast Noon, la consueta esercitazione della Nato dedicata alla simulazione delle procedure legate all’impiego di armi nucleari. Nei cieli del Paese voleranno aerei alleati equipaggiati con riproduzioni degli ordigni, non con bombe reali.

La prova riaccende il confronto politico sulla presenza delle testate statunitensi custodite nelle basi dell’Alleanza. Angelo Bonelli ha presentato un’interrogazione parlamentare, lamentando l’assenza di comunicazioni da parte dell’esecutivo.


Una simulazione nei cieli italiani

L’addestramento si svolge abitualmente a metà ottobre e coinvolge diversi Paesi europei. L’obiettivo è verificare la preparazione degli equipaggi e il coordinamento delle forze alleate in uno degli scenari più delicati previsti dalla pianificazione militare.

Le bombe tattiche americane restano nei bunker della Nato: durante l’esercitazione, secondo le informazioni disponibili, i caccia decollano con simulacri appositamente predisposti. La prova riproduce quindi le fasi operative senza comportare l’impiego di ordigni nucleari effettivi.

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Bonelli chiede risposte al governo

La notizia ha provocato la reazione dei Verdi, che contestano il silenzio delle autorità italiane sull’attività prevista. Nell’interrogazione, Bonelli chiede di sapere quali informazioni siano state fornite al Parlamento e all’opinione pubblica sull’esercitazione.

Il deputato ha inoltre rilanciato la richiesta di rimuovere dal territorio nazionale le testate statunitensi. “Nessuna comunicazione dal governo. Via le testate Usa dal nostro Paese”, ha affermato Bonelli, collegando la protesta alla presenza degli ordigni custoditi nelle strutture dell’Alleanza.

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