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Attualità 1 min di lettura2 ore fa

Budapest cambia rotta: via le norme anti-Lgbtq volute da Orbán

Il Parlamento ungherese cancella alcune restrizioni introdotte nel 2021: è il primo intervento del nuovo governo contro l’eredità legislativa di Viktor Orbán.

Il Parlamento ungherese ha approvato la cancellazione delle disposizioni rivolte contro la comunità Lgbtq contenute nella legge sulla tutela dei minori varata nel 2021. Il provvedimento rappresenta il primo passo concreto del governo di Peter Magyar per modificare le norme introdotte durante la stagione politica di Viktor Orbán.


Il voto segna una svolta politica

La misura è passata con 139 voti favorevoli e 51 contrari. Si tratta della prima significativa revisione delle restrizioni imposte da Orbán alla comunità Lgbtq da quando Magyar, premier europeista, è entrato in carica a maggio.

Il Parlamento ha quindi approvato la rimozione delle parti più controverse della normativa senza intervenire sull’intera legge del 2021. Quelle disposizioni erano state inserite nel quadro della cosiddetta tutela dei minori, sotto la guida dell’ex leader nazionalista.

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Cosa cambia dopo l’approvazione

Con il voto di Budapest vengono eliminate le norme considerate anti-Lgbtq contenute in quel testo. L’intervento costituisce, sulla base del provvedimento approvato, il primo arretramento rilevante rispetto all’impianto legislativo costruito dal precedente governo.

La decisione colloca il nuovo esecutivo su una linea diversa da quella seguita da Orbán. Il risultato parlamentare, con una maggioranza ampia a favore della modifica, rende formale l’avvio di questo cambio di indirizzo.

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