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Attualità 1 min di lettura1 ora fa

Bosnia, quattro militari italiani morti ricordati dagli amici

I conoscenti descrivono Zecchillo come una guida e Procacci come un esempio di energia positiva e vita

Quattro militari italiani sono morti nello schianto di un elicottero in Bosnia, durante una missione all’estero. Le persone che li conoscevano hanno affidato ai ricordi il dolore per la perdita.

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Il ricordo di Zecchillo

Franco Adriano Zecchillo, appartenente al Corpo militare della Croce Rossa, viene descritto da chi gli era vicino come un punto di riferimento. Tra le parole dedicate a lui c’è anche quella di “mentore”, scelta per ricordarne la capacità di guidare e sostenere gli altri.

Nel gruppo delle vittime c’erano anche Simone Ruggia e Claudio Marchesi, entrambi sergenti dell’Aviazione dell’Esercito. I loro nomi sono stati ricordati insieme a quelli di Zecchillo e Laura Procacci, morti nello stesso incidente.

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Le parole per Laura Procacci

Laura Procacci faceva parte del Corpo militare della Croce Rossa. Chi l’aveva conosciuta ne ha ricordato l’energia, definendola una “testimonianza di positività e di vita”.

Anche la sindaca di Andria ha rivolto un ricordo a Procacci. Le testimonianze raccolte dopo lo schianto restituiscono così i profili dei quattro militari, oltre alla notizia della loro morte durante la missione in Bosnia.

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