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Attualità 1 min di lettura6 giorni fa

Bogotà chiude il dialogo con Teheran: perché resta aperto il canale consolare

Il governo colombiano interrompe i legami diplomatici con l’Iran, ma non quelli consolari, citando sicurezza, diritti umani e dossier nucleare.

La Colombia ha deciso di interrompere le relazioni diplomatiche con l’Iran, ma i contatti consolari continueranno a esistere. La scelta, arrivata dal ministero degli Esteri guidato da Omar Bula Escobar, non mette quindi fine a ogni canale tra i due Paesi.


Perché Bogotà ha alzato il livello dello scontro

Nel comunicato diffuso da Bogotà, la rottura viene collegata a una serie di elementi ritenuti incompatibili con le priorità colombiane in tema di sicurezza nazionale e regionale. Il ministero richiama anche l’impegno contro il crimine transnazionale.

Tra i motivi indicati figurano presunti rapporti del governo iraniano con gruppi terroristici e reti narcoterroristiche. La nota cita inoltre violazioni dei diritti umani in Iran e azioni rivolte contro Paesi che non sono coinvolti direttamente nel conflitto mediorientale.

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Il dossier nucleare pesa sul giudizio

Nella valutazione colombiana entra anche il capitolo nucleare. Bogotà segnala l’ostruzione alle attività dell’Aiea sul programma atomico iraniano e richiama pure la questione dello stretto di Hormuz, indicata tra le cause di tensione.

Secondo il ministero degli Esteri colombiano, tutti questi fattori hanno eroso il rapporto tra Bogotà e Teheran. I legami diplomatici tra i due Stati risalivano al 1975, ma quelli consolari restano attivi in base alle Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963.

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