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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Blatte in piazza in India: la protesta che sfida il voto

Il gruppo satirico Cockroach Janta Party torna a mobilitarsi contro la revisione degli elenchi elettorali e chiede la partenza di Gyanesh Kumar

Il Cockroach Janta Party, formazione politica satirica nota in italiano come Partito popolare delle blatte, aveva già portato in strada migliaia di persone tra giugno e luglio. Quelle manifestazioni erano nate dopo le accuse su una presunta fuga di notizie relative ai test per l'accesso alla facoltà di Medicina e si erano concluse con le dimissioni del ministro dell'Istruzione Dharmendra Pradhan.


Una mobilitazione che torna nelle piazze

La nuova iniziativa amplia il fronte delle contestazioni contro le autorità elettorali indiane. Una manifestazione si è svolta anche a New Delhi, mentre a Mumbai il raduno ha attirato soprattutto giovani, secondo le informazioni diffuse dall'agenzia Pti.

Al centro della protesta c'è la revisione intensiva delle liste elettorali, avviata l'anno scorso. Secondo alcuni osservatori, l'operazione avrebbe eliminato dagli elenchi milioni di nominativi; il governo sostiene invece che siano stati rimossi soltanto i cittadini privi dei requisiti per votare.


Le accuse sulla revisione del voto

Le opposizioni contestano questa ricostruzione e accusano il procedimento di aver colpito in particolare minoranze e persone appartenenti ai gruppi sociali più marginalizzati. La polemica riguarda quindi sia il metodo usato per aggiornare gli elenchi sia le conseguenze politiche delle cancellazioni.

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A fine settembre, l'Indian Express aveva riferito che due dei tre componenti della commissione elettorale avrebbero presentato 14 obiezioni formali su decisioni legate alla revisione. La commissione ha respinto questa versione, affermando che ogni scelta è stata approvata all'unanimità dai suoi tre membri.


Mumbai sfida il divieto della polizia

Nel parco Shivaji di Mumbai il corteo è andato avanti nonostante la polizia non avesse autorizzato la manifestazione. Pti ha parlato di migliaia di partecipanti, mentre l'Indian Express ha riportato una stima delle forze dell'ordine vicina a 4.000 persone.

La richiesta principale dei manifestanti riguarda Gyanesh Kumar, presidente della commissione elettorale indiana, del quale viene sollecitata la rinuncia all'incarico. La protesta riunisce così la contestazione contro la gestione delle liste elettorali e la più ampia attività di piazza già promossa dal Cockroach Janta Party nei mesi scorsi.

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