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Attualità 2 min di lettura56 min fa

Blackout a Cuba, il nodo dei pannelli solari costa oltre mille dollari

Il governo ammette la frustrazione dei cittadini e punta su fotovoltaico e nuove misure per ridurre la durata delle interruzioni elettriche.

Per molte famiglie e attività cubane, passare all’energia solare resta un’opzione difficile da sostenere: il prezzo degli impianti può oltrepassare i mille dollari. Agevolazioni fiscali e finanziamenti bancari hanno favorito gli acquisti, ma non hanno eliminato l’ostacolo economico per una larga parte della popolazione.


Il solare cresce, ma non basta

Pannelli installati presso abitazioni e imprese hanno aggiunto 566 megawatt di capacità fotovoltaica. L’espansione di questa soluzione rientra nel programma con cui le autorità cercano di rendere più stabile il sistema energetico dell’isola.

Anche la produzione nei parchi solari è aumentata: i 144 impianti attualmente operativi garantiscono circa 1.418 megawatt, equivalenti al 21,4% dell’energia generata a Cuba. L’obiettivo indicato dal governo è arrivare a 1.500 megawatt e mantenere aperti i cantieri per nuove strutture anche nel 2027.


Il consenso dipende dalle ore al buio

Il primo ministro Manuel Marrero ha avvertito che gli interventi già avviati non sono ancora sufficienti a riconquistare la fiducia della popolazione. Nel podcast del presidente Miguel Diaz-Canel, ha fissato una condizione precisa: «Non otterremo ancora riconoscimento finché questo non si tradurrà in una riduzione delle ore di blackout».

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Il riferimento è alle interruzioni frequenti e spesso molto lunghe che continuano a pesare sulla vita quotidiana. Marrero ha riconosciuto apertamente il malcontento: «C’è una grande e comprensibile insoddisfazione».


Le accuse di L’Avana a Washington

Secondo il premier, una delle principali cause della crisi è il «blocco petrolifero» attribuito agli Stati Uniti. La scarsità di combustibile aggrava le difficoltà nella produzione e nella distribuzione dell’elettricità, mentre il piano governativo tenta di ridurre la dipendenza dalle fonti più vulnerabili.

Le autorità cubane presentano quindi il ricorso al fotovoltaico come una componente centrale della risposta, sia attraverso grandi impianti sia con soluzioni destinate a case e aziende. Il governo riconosce però che il risultato decisivo, agli occhi dei cittadini, sarà misurato soprattutto dalla diminuzione dei periodi trascorsi senza corrente.

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