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Attualità 2 min di lettura46 min fa

Berlino, Eralp chiede di ritirare l’intervista su Hamas

La candidata della Linke teme ritorsioni per i familiari, ma Der Spiegel pubblica anche il passaggio contestato.

Der Spiegel ha pubblicato un’intervista a Elif Eralp nonostante la richiesta della candidata alla guida di Berlino di eliminare un passaggio. Al centro c’erano le sue accuse contro alcuni ambienti filopalestinesi vicini ad Hamas e il timore di possibili ritorsioni verso i familiari.

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Il passaggio contestato

Durante il colloquio, Eralp aveva criticato gli eccessi di alcuni esponenti impegnati sulla questione palestinese. Alla domanda se il riferimento riguardasse anche Ibrahim Ibrahim, la politica aveva risposto affermativamente.

Ibrahim, 70 anni, è descritto come una figura vicina agli ambienti radicali di Neukölln. In passato avrebbe definito Yahya Sinwar, indicato come la mente degli attacchi del 7 ottobre, un eroe e non un terrorista. Il suo nome era inoltre comparso alla festa organizzata dopo la vittoria elettorale, alla quale aveva partecipato anche un esponente di un clan noto per il controllo dello spaccio nel quartiere berlinese.


La richiesta alla redazione

In Germania è consuetudine che gli intervistati e i loro collaboratori rileggano i testi prima della pubblicazione, con la possibilità di proporre correzioni o precisazioni. Nel caso di Eralp, alle risposte sono arrivate anche alcune annotazioni dello staff.

In una nota la candidata ha scritto: «C’è un PROBLEMA». In un altro passaggio ha spiegato di non voler esporre se stessa e i parenti, aggiungendo: «Non posso mettere in pericolo me e la mia famiglia». Ha quindi chiesto di cancellare la domanda relativa a Ibrahim e si è detta pentita di aver concesso l’intervista.

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La redazione ha respinto la richiesta e ha scelto di pubblicare anche quella risposta. I giornalisti hanno sostenuto che sarebbe inaccettabile subordinare dichiarazioni politiche o decisioni future alla paura personale della candidata o dei suoi familiari nei confronti di determinati gruppi.


Le tensioni nella Linke

La vicenda riporta l’attenzione sui rapporti tra alcuni membri della Linke e ambienti accusati di posizioni filopalestinesi radicali, vicine ad Hamas o segnate dall’antisemitismo. Proprio su questi legami si erano concentrate le domande rivolte a Eralp.

La candidata, che puntava a diventare una sorta di riferimento berlinese sulla scia di Zohran Mamdani, dovrà ora convincere Spd, Verdi e gli altri interlocutori politici di poter agire senza condizionamenti. La sua corsa alla guida della città appare così più complicata, anche per il timore che la vicenda alimenti dubbi sulla sua autonomia.

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