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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Accise, compensazione fiscale per il gasolio degli autotrasportatori

Il taglio di 4,9 centesimi al litro riduce i rimborsi e riapre il confronto sulle risorse per il settore

Il taglio temporaneo delle accise sul gasolio ha riaperto il dossier degli aiuti all’autotrasporto. Tra il 28 ottobre e il 7 novembre la riduzione vale circa 4,9 centesimi al litro, Iva compresa, ma incide anche sui rimborsi riconosciuti alle imprese per il carburante commerciale.

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Il sostegno richiesto al Governo

La diminuzione delle imposte produce infatti un effetto doppio: alleggerisce solo in parte il prezzo alla pompa e, nello stesso tempo, riduce l’importo che le aziende possono recuperare attraverso il rimborso sul gasolio professionale. Le associazioni chiedono quindi che la differenza venga coperta interamente con un credito d’imposta.

Daniele Conti, responsabile Trasporti e Logistica di Legacoop Produzione e Servizi, ha collegato la richiesta agli accordi firmati il 22 maggio a Palazzo Chigi. «Ci aspettiamo che il Governo garantisca l’applicazione del meccanismo di compensazione automatica», ha affermato, sollecitando anche le risorse necessarie a neutralizzare completamente la riduzione del rimborso.

Il beneficio, però, è soggetto ai vincoli europei: riguarda soltanto i veicoli con massa superiore a 7,5 tonnellate e classificazione almeno Euro 5. La misura può coprire fino al 70% della spesa aggiuntiva, calcolata confrontando il prezzo effettivo con la media di febbraio 2026.


Le risorse per fine anno

Il tema si somma alla necessità di mantenere gli interventi anche negli ultimi mesi del 2026. Le disponibilità complessive per il comparto sono salite a circa 540 milioni di euro fino al 5 ottobre: 480 milioni coprono i consumi da marzo ad agosto, mentre altri 60 milioni riguardano settembre.

Nel conto sono compresi 105,2 milioni aggiunti dal Consiglio dei ministri il 22 ottobre, dopo le proteste che avevano rallentato il trasporto delle merci nel Mezzogiorno. Le manifestazioni erano state organizzate da imprese non rappresentate dalle sigle presenti ai tavoli istituzionali e negli organismi della bilateralità.

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Unatras propone ora altri 60 milioni per estendere il credito d’imposta fino al 31 dicembre. La richiesta comprende anche il rimborso completo delle accise e l’equiparazione del prezzo del gasolio acquistato fuori rete a quello praticato dalla rete ordinaria.

Legacoop Produzione e Servizi stima invece un fabbisogno vicino ai 180 milioni, pari a circa 60 milioni ogni mese. La proposta è stata presentata il 27 ottobre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante la prima riunione del Tavolo permanente dedicato al trasporto merci e alla logistica, anche in vista dell’aumento dei viaggi per le consegne natalizie.


Il trasferimento dei rincari

La Federazione Autotrasportatori Professionali prepara emendamenti al decreto-legge 193/2026, all’esame della commissione Ambiente del Senato. L’obiettivo è rendere automatica e vincolante la clausola sul carburante lungo tutta la catena contrattuale, fino ai piccoli subvettori.

In questo modo l’adeguamento riconosciuto dal committente dovrebbe arrivare anche all’impresa che svolge concretamente il viaggio e sostiene il rifornimento. Secondo la federazione, il gasolio può rappresentare fino al 35% del costo complessivo di una tratta, ma l’aumento viene spesso riconosciuto soltanto nel primo passaggio.

La proposta prevede di replicare nei contratti successivi la stessa percentuale applicata a monte, con adeguamenti tempestivi e validi per qualsiasi fonte energetica.

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