Benzina e diesel, la doppia spinta che fa calare i prezzi
I listini alla pompa arretrano mentre le quotazioni internazionali segnano una forte flessione: ecco le medie del 30 settembre e il quadro delle principali reti
I dati raccolti alle 8 di ieri mattina su circa 21mila distributori mostrano una discesa dei listini, con Eni che ha portato tutti i propri impianti entro il limite annunciato. Il movimento riguarda sia la rete ordinaria sia quella autostradale, mentre il calo delle quotazioni internazionali ha alleggerito il costo del provvedimento per le compagnie coinvolte.
Eni porta la rete sotto il limite
Sommando rete stradale e autostrade, la benzina in modalità fai da te venduta da Eni si è attestata in media a 2,121 euro al litro. Il valore medio è stato di 2,106 euro presso le compagnie e di 2,155 euro nelle pompe bianche; per il diesel, invece, il prezzo medio Eni è risultato pari a 2,331 euro al litro, contro 2,318 euro delle compagnie e 2,347 euro delle pompe indipendenti.
Nel rifornimento con assistenza, la benzina ha raggiunto 2,250 euro al litro e il gasolio 2,458 euro. Per gli altri prodotti, il Gpl servito è stato rilevato a 0,742 euro al litro, il metano a 1,891 euro al chilogrammo e il Gnl a 1,722 euro al chilogrammo. I dati sono elaborati dalla Staffetta sulla base delle comunicazioni inviate all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy.
In autostrada il calo è più marcato
Sulla rete autostradale, il prezzo medio in modalità fai da te è sceso a 2,138 euro al litro per la benzina e a 2,345 euro per il diesel. Il Gpl si è posizionato a 0,886 euro al litro, mentre il metano è rimasto fermo a 1,801 euro al chilogrammo.
Rispetto a due giorni prima, la riduzione complessiva è stata di 7,6 centesimi al litro per la benzina e di 5,6 centesimi per il gasolio. Secondo la rilevazione della Staffetta Quotidiana, Q8 ha inoltre abbassato di 2 centesimi il prezzo consigliato della benzina e di 5 centesimi quello del diesel.
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Quotazioni internazionali in forte ribasso
Il 30 settembre, sulla rete stradale nazionale, la media della benzina fai da te è risultata pari a 2,111 euro al litro, con una variazione giornaliera negativa di 15 millesimi. Il gasolio si è fermato a 2,316 euro, arretrando di 19 millesimi, mentre Gpl e metano hanno registrato un aumento di 1 millesimo, rispettivamente a 0,748 euro al litro e 1,886 euro al chilogrammo.
Dal sabato precedente, la benzina ha perso complessivamente 4,8 centesimi al litro e il diesel 6,1 centesimi. Nello stesso arco di tempo, le quotazioni internazionali hanno però segnato una flessione ancora più ampia: oltre 7 centesimi per la benzina e più di 9 centesimi per il gasolio, riducendo l’impatto economico del limite sui prezzi applicato dalle compagnie.
Si allarga il fronte dei ribassi
Eni e Ip hanno già introdotto il tetto sui prezzi di benzina e diesel. Q8 dovrebbe applicarlo a partire da domani, mentre Costantin, il primo operatore indipendente ad annunciare una misura analoga, ha comunicato l’introduzione di un calmieramento.
Il quadro nazionale resta comunque differenziato in base al prodotto e alla modalità di vendita. Il movimento più evidente interessa benzina e gasolio, mentre Gpl e metano hanno mostrato variazioni positive contenute sulla rete ordinaria e risultati più stabili o in aumento lungo le autostrade.
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