9.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura30 set

Banane, la svolta anti-marrone: fino a 48 ore di polpa chiara

La varietà sviluppata da Tropic Biosciences rallenta l’annerimento dopo la sbucciatura e punta a limitare gli scarti, ma nel Regno Unito manca ancora un’autorizzazione.

Una banana tagliata potrebbe conservare più a lungo il suo colore naturale e arrivare al consumo con un aspetto ancora invitante. È questo l’obiettivo della nuova varietà sviluppata da Tropic Biosciences, pensata soprattutto per contrastare gli sprechi nella frutta pronta e nelle macedonie.

Secondo le stime dell’azienda, il deterioramento visivo sarebbe all’origine di circa il 25% delle perdite di banane. Il frutto, infatti, resta commestibile anche quando la polpa si scurisce, ma tende a essere scartato dai clienti e dagli operatori della distribuzione.


Il via libera non è ancora completo

Il 25 settembre le autorità britanniche hanno inserito questa banana nella categoria dei prodotti ottenuti attraverso tecniche di miglioramento genetico mirato. Il riconoscimento rappresenta un passo avanti verso la vendita, ma non equivale all’autorizzazione definitiva.

Prima di poter essere distribuita nei supermercati del Regno Unito, la varietà dovrà ottenere anche il giudizio favorevole della Food Standards Agency. Nel frattempo, prodotti analoghi hanno già ricevuto l’approvazione in altri Paesi, tra cui Giappone e Brasile.


Un gene disattivato per frenare il colore

I ricercatori hanno agito sul gene collegato alla produzione degli enzimi che fanno scurire la polpa quando viene esposta all’ossigeno. La modifica non blocca completamente il fenomeno: ne rallenta soltanto la comparsa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

L’amministratore delegato Gilad Gershon ha spiegato che la polpa potrebbe rimanere chiara uno o due giorni più a lungo rispetto a quella di una banana tradizionale, con risultati potenzialmente migliori se il frutto viene conservato in frigorifero. L’azienda sostiene inoltre che sapore e consistenza non subiscano cambiamenti rilevanti.


Perché non sarà considerata OGM

Per ottenere il risultato è stata impiegata la tecnica Crispr-Cas9, che elimina il gene responsabile dell’annerimento senza inserire materiale genetico proveniente da altri organismi. Per questo, secondo la classificazione prevista nel Regno Unito, la banana non rientrerà nella categoria degli OGM.

L’intervento potrebbe rivelarsi particolarmente utile per le banane già sbucciate o tagliate, per le macedonie e per gli alimenti pronti da mangiare. In questi prodotti, il cambiamento di colore accorcia rapidamente il periodo in cui possono essere venduti, anche quando le loro caratteristiche alimentari restano sostanzialmente intatte.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere