Arizona, il 64° parco nazionale nasce tra rocce sospese e pinnacoli
Il Chiricahua entra nella rete dei parchi nazionali statunitensi: un paesaggio vulcanico di oltre 12 mila acri nel sud-est dell'Arizona.
Un paesaggio modellato da un'antichissima eruzione diventa il 64° parco nazionale degli Stati Uniti. Il Chiricahua, nel sud-est dell'Arizona, è celebre per le sue forme rocciose spettacolari e per gli equilibri apparentemente impossibili dei suoi pinnacoli.
La nuova area protetta si trova nella contea di Cochise, a meno di due ore di viaggio da Tucson. Prima del riconoscimento come parco nazionale, il sito aveva già una lunga storia di tutela: nel 1924 era stato infatti designato monumento nazionale.
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Un paesaggio nato dal fuoco
Il parco si estende per più di 12 mila acri e presenta guglie vulcaniche, colonne di roccia e massi sovrapposti che sembrano sfidare la gravità. La loro origine risale a una gigantesca eruzione avvenuta circa 27 milioni di anni fa.
Nel tempo, gli agenti atmosferici hanno modellato i materiali vulcanici, trasformandoli nelle forme che oggi caratterizzano il Chiricahua. Proprio questo scenario gli è valso il soprannome di “Paese delle meraviglie delle rocce”.
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L’Arizona sale a quattro parchi
Con l’ingresso del Chiricahua, l’Arizona raggiunge quota quattro nella rete dei parchi nazionali americani. Gli altri sono il Grand Canyon, la Foresta Pietrificata e il Saguaro.
Il nuovo riconoscimento inserisce quindi il sito accanto ad alcune delle destinazioni naturali più note dello Stato. La sua peculiarità resta il complesso insieme di pinnacoli e rocce in equilibrio, risultato di processi geologici iniziati milioni di anni fa.
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