465notizie oggi Scopri i vantaggi
Attualità 2 min di lettura22 min fa

Leone XIV ai giovani: il coraggio nasce da chi crede in te

Il Papa richiama scuole e università cattoliche alla responsabilità di accompagnare gli studenti tra solitudine, paura di fallire e futuro incerto.

La paura di non essere all’altezza può bloccare molti ragazzi ancora prima che abbiano la possibilità di mettersi alla prova. È da questa fragilità che Papa Leone XIV ha preso le mosse per chiedere alle istituzioni educative cattoliche di costruire con gli studenti un rapporto fondato sulla fiducia, sull’ascolto e sulla presenza.

Offerta del giorno22 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 70 giorni
********


La meritocrazia che può ferire

Nel suo intervento, il Pontefice ha messo in guardia da una cultura della prestazione che sottopone continuamente i giovani a confronti e classifiche. Il rischio, ha spiegato, è che una concezione distorta del merito finisca per ignorare la dignità delle persone e alimenti il timore di sbagliare, di essere fraintesi o di deludere le aspettative.

“Non pochi giovani, oggi, sono come paralizzati dalla paura di sbagliare, di non essere all’altezza, di essere malintesi, di non corrispondere alle aspettative”, ha detto Leone XIV. Secondo il Papa, questa pressione può spingere alcuni a rinunciare prima ancora di tentare, rendendo ancora più importante il ruolo di adulti capaci di incoraggiare senza giudicare.


Un patto per ritrovare fiducia

L’occasione delle parole del Pontefice è stata l’udienza con i circa 1.200 partecipanti, arrivati da 60 Paesi, al Congresso Internazionale sulla Pastorale Scolastica e Universitaria. Ancora in convalescenza dopo l’intervento al Gemelli per la rimozione di un adenocarcinoma polmonare, Leone XIV ha chiesto a scuole e atenei cattolici di non lasciare soli gli studenti che vivono situazioni di disagio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Famiglie segnate dalle difficoltà, isolamento legato alla vita digitale, senso di inadeguatezza e preoccupazione per un avvenire incerto sono, secondo il Papa, alcune delle esperienze che attraversano oggi molti giovani. Anche le aule e i corridoi degli istituti possono diventare luoghi nei quali ci si sente invisibili o anonimi: per questo ha invitato gli educatori a trasformare le strutture scolastiche in ambienti accoglienti, nei quali ogni ragazzo sappia di essere atteso.


Accompagnare, non soltanto istruire

Leone XIV ha definito la fiducia il punto di partenza per la crescita personale. “Il coraggio nasce da un patto di fiducia: dall’esperienza di qualcuno che crede in te prima che tu creda in te stesso”, ha affermato rivolgendosi a chi opera nella pastorale scolastica e universitaria.

Il compito degli educatori, nella sua prospettiva, non consiste soltanto nel trasmettere conoscenze. Di fronte a messaggi ingannevoli e a risposte immediate proposte ai ragazzi come soluzione ai loro dubbi, il Papa ha indicato la necessità di accompagnarli nel tempo, aiutandoli a riconoscere le proprie capacità e a diventare protagonisti di una società più giusta e fraterna. Ha inoltre ricordato che, dietro le difese costruite dagli adolescenti per proteggersi dalla sofferenza, resta il bisogno di amare e di sentirsi amati.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere