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Attualità 2 min di lettura49 min fa

Argentina, la scommessa di Milei: «Il momento è adesso

Il presidente argentino rassicura i mercati in vista del voto del 2027 e invita gli investitori europei a puntare sulle risorse del Paese

Per Javier Milei, attendere il riconoscimento del grado d'investimento significherebbe arrivare troppo tardi. Il presidente argentino sostiene che il 2028 potrebbe diventare l'anno più favorevole nella storia recente del Paese e indica già oggi il momento più conveniente per entrare nel mercato.


Il vantaggio di chi anticipa

Nel suo ragionamento rivolto agli investitori, Milei ha contrapposto i possibili rendimenti di chi si muove in anticipo a quelli di chi aspetta una piena certificazione internazionale. A suo giudizio, chi aveva puntato sull'Argentina quando il rischio Paese si trovava a 3.000 punti potrebbe beneficiare maggiormente della futura crescita.

«Se il 2028 sarà l'anno migliore della nostra storia, il momento per scommettere sull'Argentina è adesso», ha affermato. Il capo dello Stato ha inoltre previsto che, in caso di rielezione, il Paese possa tornare a essere classificato come investimento di livello elevato.


La difesa contro la volatilità

Le rassicurazioni non hanno riguardato soltanto le prospettive di lungo periodo. In vista delle elezioni presidenziali del 2027, il presidente ha rivendicato la solidità delle riserve accumulate dal governo e la capacità dell'esecutivo di reagire a eventuali turbolenze sui mercati finanziari.

«Abbiamo un bazooka di dollari», ha detto Milei per descrivere le risorse a disposizione dell'Argentina. Il riferimento è alla possibilità di utilizzare le riserve per contenere gli effetti di una fase di instabilità durante il percorso elettorale.

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Energia e materie prime al centro

L'appello agli investitori europei è stato legato anche al ruolo che Buenos Aires intende assumere nelle forniture strategiche. Secondo Milei, l'Argentina può offrire energia, minerali e prodotti alimentari, presentandosi come un partner affidabile in una fase segnata dalla diffidenza verso i fornitori considerati meno sicuri.

Il presidente ha sostenuto che il Paese è in grado di mettere a disposizione abbondanti risorse energetiche da un'area pacifica, vicina ai valori occidentali e non coinvolta in conflitti. Il messaggio è stato rivolto agli operatori europei proprio per sottolineare la convenienza di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.


L'appello dal forum di Parigi

Le dichiarazioni sono state pronunciate a Parigi, durante il forum economico Argentina Week. Nel corso dell'intervento, Milei ha attribuito alla sua amministrazione il percorso di stabilizzazione dell'economia e ha invitato gli interlocutori stranieri a valutare il Paese senza rinviare le decisioni.

Il presidente ha indicato nella perdita dell'occasione il rischio principale per gli investitori. A suo avviso, l'Argentina dispone ora delle condizioni per rafforzare la propria posizione internazionale e trasformarsi in un fornitore stabile di energia, risorse minerarie e alimenti.

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