Archie, il cane lasciato al buio: ora una speranza contro il tumore
Dopo anni di isolamento e una grave massa sul volto, il cane è stato soccorso in Messico e sottoposto agli accertamenti necessari per curarlo.
Per anni Archie ha vissuto lontano dagli sguardi, rinchiuso in un’abitazione mentre un tumore gli deformava la testa e gli comprometteva la vista. Il suo proprietario, invece di curarlo, lo avrebbe infine abbandonato per strada: qui il cane è stato trovato mentre cercava cibo tra gli avanzi.
La svolta è arrivata il 1° settembre, quando una segnalazione ha raggiunto Trinidad Arreola, attivista messicana impegnata nella tutela degli animali. Il ritrovamento è avvenuto nel quartiere La Ballena, a San José del Cabo, e ha permesso di sottrarre Archie alla condizione di isolamento in cui si trovava.
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Un tumore lasciato senza cure
La massa aveva raggiunto dimensioni tali da alterare profondamente l’aspetto del cane. La pressione esercitata sul lato sinistro del volto gli aveva inoltre fatto perdere la vista dall’occhio di quella parte.
Arreola ha raccontato che Archie era stato considerato dal suo stesso padrone una sorta di “mostro” proprio a causa della deformazione. «Quando l’ho trovato, mangiava gli avanzi», ha spiegato la soccorritrice, descrivendo le condizioni in cui l’animale è stato recuperato.
La rete di aiuti per Archie
Dopo il salvataggio, la vicenda è arrivata anche ad Arturo Islas Allende, noto per la sua attività a favore degli animali e seguito su Instagram da oltre 4 milioni di persone. Insieme al consigliere comunale Jesús Alberto Alvarado Aragó, si è attivato per garantire ad Archie cure e sostegno economico.
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Il 7 settembre il cane è stato sottoposto ad analisi del sangue e a una TAC, esami necessari per valutare la possibilità di intervenire chirurgicamente. L’operazione, indicata nel racconto della vicenda come già eseguita, rappresenta per Archie una concreta possibilità di recuperare almeno in parte la salute perduta.
Una casa fuori dal rifugio
Durante il percorso di cura, Archie è rimasto nell’abitazione di Trinidad Arreola. Le sue condizioni non gli permettevano infatti di stare nel rifugio gestito dall’associazione Luna: la Voz de Esperanza, dove la volontaria si occupa già di altri 38 cani.
Le spese quotidiane dell’animale sono state sostenute da Arturo Islas Allende e Jesús Alberto Alvarado Aragó. Dopo l’abbandono e gli anni trascorsi in solitudine, Archie ha così potuto ricevere assistenza, accoglienza e le valutazioni mediche necessarie per affrontare il tumore.
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