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Attualità 2 min di lettura1 ora fa

Allarme sul bus, poi l’aggressione: controllore accerchiato da 15 studenti

A Schio un verificatore di Svt è stato assalito dopo aver chiesto a un ragazzo di non azionare ripetutamente il dispositivo d’emergenza dell’autobus.

Un intervento per far rispettare le regole di viaggio si è concluso con un’aggressione ai danni di un controllore di Svt. L’episodio è avvenuto lunedì mattina, attorno alle 7.35, a una fermata di Schio, nel Vicentino, dove l’operatore sarebbe stato circondato da una quindicina di studenti.

Le ricostruzioni indicano che il dipendente, nonostante i colpi ricevuti, sia riuscito a rialzarsi e a rientrare sul mezzo. La vicenda riporta in primo piano i rischi affrontati dal personale del trasporto pubblico locale.

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Dal richiamo all’aggressione

Tutto sarebbe iniziato durante la corsa. Uno degli studenti, di età stimata tra i 15 e i 17 anni, avrebbe azionato più volte l’allarme dell’autobus. Il controllore gli avrebbe intimato di interrompere il comportamento, chiedendogli di utilizzare correttamente il dispositivo di emergenza.

La situazione sarebbe precipitata una volta terminato il viaggio. Il gruppo, composto secondo le testimonianze da ragazzi che frequenterebbero una scuola di Schio, avrebbe accerchiato il lavoratore. Tra le condotte contestate c’è quella di uno studente che avrebbe spinto la testa dell’operatore contro l’asfalto, mentre altri lo avrebbero colpito e incitato l’aggressore.


Svt chiede una condanna netta

Il presidente di Svt, Marco Sandonà, ha definito l’accaduto “un episodio inqualificabile” e ha escluso che possa essere liquidato come una semplice bravata. “Non si è trattato di una bravata, ma di un’aggressione vera e propria”, ha dichiarato, chiedendo una reazione ferma e condivisa.

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Sandonà ha richiamato anche la necessità di rispettare le disposizioni di viaggio, soffermandosi sull’impiego corretto dei sistemi di emergenza. Il loro funzionamento, ha spiegato, è essenziale per garantire la sicurezza e la regolarità del servizio.


Il sindacato sollecita interventi

Sulla vicenda è intervenuta la Filt Cgil, che ha chiesto di identificare in tempi rapidi i responsabili e di applicare tutte le misure previste. La sigla ha inoltre domandato garanzie di assistenza legale per il dipendente coinvolto.

Il sindacato propone un confronto urgente tra Svt, amministrazioni locali e istituzioni scolastiche. L’obiettivo è affrontare la sicurezza di autisti, verificatori e altro personale viaggiante, oltre ad aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi affinché l’episodio possa essere considerato ai fini dell’infortunio.

La stessa fermata era già stata teatro, nella settimana precedente, di un episodio di tensione. In quel caso il personale di Svt era stato bersaglio di insulti, senza che venisse segnalata un’aggressione fisica.

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