Antonelli, il Mondiale è a un passo: in Messico basta quasi nulla
Il pilota Mercedes arriva al Gran Premio di Città del Messico con 123 punti di vantaggio: il titolo può essere assegnato già domenica 1 novembre
Kimi Antonelli è vicino a un traguardo storico e il Gran Premio di Città del Messico potrebbe consegnargli il titolo mondiale. Dopo il successo ottenuto ad Austin, al pilota bolognese serve ormai un risultato minimo per chiudere i conti con cinque gare ancora previste dal calendario.
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Il titolo può arrivare domenica
Antonelli guida la classifica con 123 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Considerando che nella parte restante della stagione sono disponibili 125 punti, al ventenne della Mercedes basterà raccoglierne due nel fine settimana messicano per diventare campione del mondo.
La combinazione più semplice prevede un arrivo almeno al nono posto. Il decimo piazzamento sarebbe sufficiente soltanto se Russell terminasse la gara senza conquistare punti. Esiste anche uno scenario estremo: Antonelli potrebbe festeggiare pur restando a quota zero, ma soltanto se né Russell né Lewis Hamilton riuscissero a vincere il Gran Premio.
Un traguardo dal valore speciale
La gara si correrà domenica 1 novembre, durante le celebrazioni del Giorno dei morti, tra fiori, musica e maschere tradizionali. In questo contesto Antonelli potrebbe centrare un’impresa destinata a entrare nella storia della Formula 1: diventare, insieme a Sebastian Vettel, il più giovane campione del mondo della categoria.
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Il successo avrebbe inoltre un significato particolare per l’Italia, che attende da 73 anni un nuovo pilota capace di conquistare il titolo. Il ricordo del nonno Bruno, scomparso un anno fa e da sempre grande sostenitore del nipote, accompagnerà Antonelli in un appuntamento dal forte valore personale.
Brasile come seconda occasione
Sullo sfondo resta l’incertezza legata all’evoluzione del conflitto in Medio Oriente. Le gare in Qatar e ad Abu Dhabi potrebbero essere cancellate, una possibilità che renderebbe ancora più delicata la gestione del calendario e dei punti disponibili.
Se il primo tentativo in Messico dovesse fallire, Antonelli avrebbe comunque un’altra possibilità in Brasile. Il circuito sudamericano, legato alla memoria di Ayrton Senna, rappresenterebbe così il terzo appuntamento utile per chiudere matematicamente la corsa al campionato.
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