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Attualità 1 min di lettura14 min fa

Trappes, un morto e cinque feriti nell’attacco razzista

Il sospettato avrebbe scelto vittime nere e arabe; in casa trovati documenti politici e una copia del Mein Kampf

A Trappes, nella periferia di Parigi, una sparatoria ha causato un morto e cinque feriti, tra cui una bambina di 12 anni. Gli investigatori valutano l’ipotesi di un movente razzista.

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Le immagini della sparatoria

Le telecamere hanno ripreso uno degli episodi: un uomo in monopattino stava attraversando la strada quando è stato colpito dai proiettili ed è caduto vicino a un distributore di benzina.

In una sequenza successiva, il presunto aggressore appare mentre inserisce nuove munizioni nell’arma. Il filmato mostra quindi la preparazione a proseguire l’azione, durante una serie di aggressioni compiute con una pistola.


L’ipotesi sul movente

Al centro dell’inchiesta c’è un uomo di 39 anni. Stando agli elementi raccolti dagli investigatori, avrebbe riferito di aver preso di mira persone nere e arabe, sostenendo di voler reagire ai saccheggi che il 17 ottobre avevano colpito alcuni commercianti.

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Le perquisizioni nella sua abitazione avrebbero portato al ritrovamento di documenti collegati al Rassemblement National e di una copia del Mein Kampf. Questi elementi vengono esaminati insieme alle dichiarazioni attribuite al sospettato per chiarire l’origine dell’attacco.


La valutazione psichiatrica

Il fermo dell’uomo è stato interrotto per consentire ai medici di sottoporlo a una valutazione psichiatrica. Il sospettato avrebbe infatti dichiarato di soffrire di schizofrenia.

Gli accertamenti dovranno stabilire le sue condizioni di salute mentale e contribuire a ricostruire la dinamica delle aggressioni. Nel frattempo, l’inchiesta prosegue per definire con precisione il movente e il coinvolgimento dell’uomo nei diversi episodi.

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