America’s Cup e sfollati: a Bagnoli la protesta che sfida i cantieri
Il corteo ha unito comitati ambientalisti e persone evacuate dai Campi Flegrei, tra timori per la bonifica e richieste di risposte sulle abitazioni perdute.
Mentre Napoli ospita le regate preliminari dell’America’s Cup sul tratto di mare davanti a via Caracciolo, a Bagnoli la manifestazione dei cittadini ha spostato l’attenzione sulle conseguenze dell’evento. Nel corteo si sono ritrovati anche alcuni sfollati dei Campi Flegrei, che chiedono interventi concreti dopo aver lasciato le proprie case.
Bagnoli contesta il progetto per il 2027
La marcia è partita dall’area del Dazio e si è diretta verso Coroglio, dove un tempo si trovava lo stabilimento Italsider. Proprio in quella zona avanzano i lavori per il villaggio destinato ad accogliere le squadre della competizione internazionale in programma nel 2027.
A promuovere l’iniziativa sono stati comitati e gruppi del territorio contrari all’impiego di Bagnoli per le attività collegate alla Coppa America. I partecipanti hanno sollevato interrogativi sulla destinazione delle opere una volta terminata la manifestazione e sull’effettivo beneficio che resterà al quartiere dopo la partenza dei team e dei visitatori.
La bonifica resta il nodo più delicato
Il timore espresso dai manifestanti riguarda soprattutto il risanamento di un’area segnata da una lunga storia di contaminazione. Secondo i promotori, la corsa contro il tempo per completare le strutture necessarie alla rassegna sportiva potrebbe far passare in secondo piano la tutela della salute e una bonifica pensata per restituire davvero il territorio alla popolazione.
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Nei giorni precedenti, alcuni residenti avevano fermato i mezzi diretti alle aree di cantiere dopo la circolazione di video relativi al dragaggio in una porzione di mare caratterizzata da elevate concentrazioni di sostanze inquinanti. Le autorità hanno assicurato che le attività si svolgono con barriere di contenimento e verifiche costanti, ma anni di annunci rimasti senza esito hanno mantenuto alta la diffidenza.
Gli sfollati chiedono risposte
Alla mobilitazione si sono aggiunte persone costrette a lasciare la propria abitazione nell’area flegrea. Tra Bagnoli e il Comune di Pozzuoli gli sfollati sono oggi più di 4.000, secondo il dato riportato durante la protesta, e molti attendono ancora sostegni o indicazioni sul futuro abitativo.
La loro presenza ha evidenziato il contrasto tra una città pronta ad accogliere migliaia di persone per la 38esima edizione della Coppa America e una parte della popolazione ancora alle prese con l’emergenza. Le richieste rivolte alle istituzioni comprendono la sospensione delle opere legate all’evento, chiarezza sull’impiego dei fondi pubblici e un piano di risanamento che metta al centro la restituzione di Bagnoli alla comunità.
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