Almese, il “Maestro” dietro le promesse di poteri fuori dal comune
Bruno Malatesta si presentava come guida spirituale e proponeva percorsi sciamanici: il suo profilo emerge dopo l’arresto per abusi e violenze sessuali.
Bruno Malatesta, conosciuto come “Maestro”, è stato arrestato nell’ambito del caso della setta di Almese con accuse legate ad abusi e violenze sessuali. Attorno alla sua figura aveva costruito un’immagine da guida spirituale, sostenendo di possedere facoltà fuori dall’ordinario.
Un’immagine studiata da guida spirituale
Barba lunga e casacca arancione erano alcuni degli elementi distintivi con cui si mostrava. Malatesta proponeva pratiche presentate come terapie sciamaniche e prometteva ai partecipanti il raggiungimento dell’«estasi spirituale».
Il personaggio si faceva chiamare “Maestro”, rafforzando così il ruolo di riferimento all’interno del gruppo. Alle sue affermazioni sui poteri soprannaturali si collegava una proposta fondata su percorsi di ricerca interiore e presunte esperienze spirituali.
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Un canale video seguito da pochi utenti
La sua attività comprendeva anche una presenza su una piattaforma di condivisione video. Il canale riconducibile a Malatesta risultava seguito da 128 persone, un numero contenuto rispetto all’immagine pubblica che l’uomo cercava di costruire.
I contenuti online contribuivano a diffondere il profilo del sedicente guru e le pratiche da lui promosse. Il suo nome è emerso con l’arresto disposto per le accuse relative alla comunità di Almese, dove vengono contestati abusi e violenze sessuali.
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