Allarme alla Corte suprema brasiliana: zaino sospetto e strade chiuse
Un uomo è finito in manette dopo aver provato a superare le barriere dell’edificio, mentre gli artificieri verificavano il contenuto dello zaino.
La sicurezza è stata rafforzata nella zona della Corte suprema del Brasile dopo che uno zaino, scagliato nei pressi di una fermata dell’autobus, ha fatto temere la presenza di un ordigno. L’episodio ha portato all’arresto di un uomo e alla chiusura temporanea di parte dell’area istituzionale di Brasilia.
L’uomo fermato dalle forze dell’ordine
Secondo le informazioni diffuse dalla Corte suprema, l’uomo era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre tentava di oltrepassare le recinzioni collocate davanti all’edificio. Non riuscendo a entrare, avrebbe lanciato lo zaino verso una fermata dell’autobus situata nelle vicinanze.
La Polizia giudiziaria, dopo aver individuato la persona attraverso il sistema di sicurezza, ha avvisato la Polizia militare. Gli agenti sono intervenuti e hanno bloccato l’uomo. In quel momento, nessuno dei giudici della Corte si trovava all’interno della sede.
Artificieri al lavoro sull’area isolata
La presenza dello zaino ha fatto scattare un allarme per il possibile contenuto esplosivo. Sul posto è stata quindi inviata una squadra specializzata, incaricata di esaminare l’oggetto e stabilire se rappresentasse effettivamente un pericolo.
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Le autorità hanno prima limitato l’accesso a una porzione dell’Esplanada dos Ministérios, il grande viale che ospita i ministeri. Dalle 20.30, secondo l’ora locale, la circolazione è stata invece fermata completamente e il traffico indirizzato verso percorsi alternativi.
Le operazioni si sono svolte nell’area della Corte suprema federale, indicata anche con la sigla STF. Al momento delle verifiche non sono state riferite conseguenze per i giudici, che non erano presenti nell’edificio quando è avvenuto l’episodio.
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