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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

Alla Camera chiesta l’esenzione 045 per la psoriasi grave

Alla Camera presentati dati su costi, comorbidità e disparità nell’accesso alle cure per oltre 1,4 milioni di italiani

L’estensione dell’esenzione 045 ai pazienti con psoriasi a placche grave è stata chiesta durante un incontro alla Camera, alla vigilia della Giornata mondiale della malattia del 29 ottobre.

Secondo Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ampliare le tutele garantirebbe percorsi più uniformi e cure più adeguate. Le misure indicate comprendono anche l’aggiornamento della programmazione sanitaria nazionale, attraverso il prossimo Piano sanitario nazionale e il Piano nazionale della cronicità.

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Più dermatologi negli ospedali

Aldo Cuccia, consigliere nazionale dell’Associazione dermatologi-venereologi ospedalieri italiani e della sanità pubblica, ha richiamato l’attenzione sulla carenza di specialisti nelle strutture pubbliche. I pazienti con forme moderate e gravi vengono infatti seguiti soprattutto negli ospedali del Servizio sanitario nazionale.

Cuccia ha indicato la necessità di bandire nuovi concorsi nelle sedi con gli organici più ridotti e di rafforzare il collegamento formativo tra università e ospedali. L’obiettivo è favorire l’ingresso e la permanenza dei giovani dermatologi nella sanità pubblica.


I dati sulla malattia

Le informazioni sono emerse dal progetto “Radar-Psoriasi”, promosso da Apiafco e realizzato da CliCon attraverso dati amministrativi raccolti da Asl italiane su circa sei milioni di assistibili. L’analisi ha esaminato la diffusione della patologia, il suo peso clinico e assistenziale e le ricadute economiche nella pratica quotidiana.

In Italia le persone con psoriasi sono circa 1,4 milioni. L’incidenza annuale raggiunge 179,4 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, un valore superiore a quello osservato per il morbo di Crohn e l’artrite reumatoide, già comprese nel Piano nazionale della cronicità.

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Esenzione e costi per i pazienti

La conferenza si è svolta alla Camera come appuntamento istituzionale in vista della ricorrenza internazionale dedicata alla psoriasi. Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali, ha promosso l’iniziativa per mettere a confronto associazioni dei pazienti, specialisti e rappresentanti della comunità scientifica sui bisogni ancora privi di risposta.

Valeria Corazza, presidente di Apiafco, ha evidenziato che l’esenzione 045 non copre oggi l’intero percorso assistenziale delle persone con psoriasi a placche severa. “Un onere economico inaccettabile, che contrasta con i principi di universalità ed equità”, ha affermato, ricordando che l’ampliamento avrebbe per il Servizio sanitario nazionale un costo stimato tra 6,3 e 9,9 milioni di euro l’anno.

Soltanto il 9% dei pazienti risulta attualmente titolare dell’esenzione. Tra coloro che ne sono privi, il 3% riceve farmaci biologici e il 7% terapie sistemiche non biologiche: nel complesso, circa 137mila persone senza esenzione assumono trattamenti sistemici, compresi quelli biologici.


Una patologia con altre malattie

Marco Romanelli, componente del Consiglio direttivo della Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, ha spiegato che la psoriasi presenta spesso associazioni con disturbi autoimmuni, cardiometabolici, renali, epatici, infettivi e oncologici. La presenza di queste comorbidità aumenta di 1,1 volte il rischio di mortalità rispetto alla popolazione generale.

Luca Degli Esposti, amministratore unico di CliCon, ha descritto i risultati di “Radar-Psoriasi” come uno strumento per valutare concretamente la gestione della malattia e individuare le carenze nei percorsi di assistenza. I promotori dell’iniziativa hanno quindi chiesto che le tutele siano calibrate sulla gravità effettiva della patologia, con monitoraggi specialistici continui e accesso alle cure omogeneo sul territorio.

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