Addio a Peppino Mazzullo: l’uomo che fece parlare Topo Gigio
L’attore siciliano è morto a 100 anni nella sua casa di Messina, dopo una carriera costruita tra Topo Gigio, televisione e formazione teatrale.
Peppino Mazzullo è morto nella mattina di mercoledì 30 settembre, nella sua abitazione di Messina. Aveva compiuto 100 anni lo scorso 6 giugno e, secondo quanto riferito dai familiari, il suo decesso è avvenuto senza sofferenza. I funerali saranno celebrati domani a Santo Stefano Briga, la frazione messinese dove era nato e dove aveva scelto di tornare a vivere.
Il pubblico lo ricorda soprattutto per avere dato voce e personalità a Topo Gigio, ma la sua carriera non si è limitata al celebre pupazzo. Mazzullo è stato anche attore, interprete televisivo e formatore di giovani artisti. La sua storia professionale era iniziata lontano dalla Sicilia, con il trasferimento a Roma quando era ancora ventenne.
Topo Gigio gli cambiò la vita
L’incontro decisivo avvenne nel 1961, quando Mazzullo notò in uno studio Rai il pupazzo ideato da Maria Perego. Fu lui a prenderlo tra le mani e a iniziare a interpretarlo, intuendo le possibilità espressive di quel personaggio. «Lo presi in mano, iniziai a giocarci e mi cambiò la vita», raccontava ricordando l’inizio di un sodalizio destinato a conquistare il pubblico italiano e internazionale.
Topo Gigio lo portò anche negli Stati Uniti: Mazzullo ricordava con particolare orgoglio le 94 partecipazioni all’Ed Sullivan Show. Per adattare il personaggio ai diversi pubblici, imparò inoltre a lavorare in più lingue, aiutato dai parenti siciliani che vivevano all’estero. Le battute e le frasi tipiche del topolino venivano così adattate anche per gli spettatori di altri Paesi.
Una carriera oltre il topolino
Mazzullo non amava essere presentato semplicemente come doppiatore. A suo avviso, il suo lavoro consisteva nel costruire i personaggi e nel dare loro una voce autonoma, non nel limitarsi a sovrapporre la propria interpretazione a figure già definite.
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Tra i ruoli ricordati nella sua carriera c’era anche Richetto, lo scolaro pasticcione che affiancava il mago Zurlì e che lo legò allo Zecchino d’Oro. La sua attività artistica proseguì anche dopo il rientro in Sicilia, dove fondò il Piccolissimo Teatro di Messina e istituì una scuola dedicata ai giovani attori.
L’ultimo compleanno in piazza
Dal 2004 Mazzullo abitava nuovamente a Santo Stefano Briga, dopo avere acquistato una palazzina nel centro storico della frazione. Qui aveva continuato a coltivare il teatro e a incontrare chi voleva ascoltare i ricordi di una lunga vita sul palcoscenico e in televisione.
Per il suo centesimo compleanno, lo scorso giugno, il paese gli aveva dedicato una festa in piazza con cibo, dolci e una grande torta a forma di 100. In chiesa era stata organizzata anche una proiezione; al termine, nonostante l’età, Mazzullo era tornato a interpretare la voce del personaggio che lo aveva reso famoso in tutto il mondo. Dopo quella celebrazione, però, le sue condizioni fisiche erano rapidamente peggiorate fino alla morte.
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