7.000Lettori online ora
Attualità 2 min di lettura7 ore fa

Addio a Giorgio Bracardi: le voci folli che hanno segnato la radio

Il musicista e attore romano è morto a 93 anni: dalla carriera da pianista ai personaggi surreali che lo resero celebre con Alto gradimento.

Giorgio Bracardi lascia un’eredità fatta di risate, invenzioni vocali e personaggi impossibili da dimenticare. Musicista, cantante e attore comico, è morto a 93 anni; la notizia è stata comunicata dalla famiglia. Negli ultimi tempi si trovava in una struttura assistenziale di Fiano Romano, dove era stato ricoverato dopo la frattura del femore riportata nella primavera scorsa.


Le maschere che sfidavano la logica

La popolarità arrivò nel 1970 grazie ad Alto gradimento, il programma radiofonico ideato da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni. La trasmissione, costruita sull’improvvisazione e sull’assenza di uno schema rigido, trasformava il linguaggio quotidiano in una sequenza di deviazioni assurde.

Bracardi diede voce a una galleria di figure eccentriche: Scarpantibus, definito “l’uccellaccio del Nicaragua”, il giornalista Max Vinella, il colonnello Buttiglione e il gerarca Catenacci. Attraverso inflessioni, tormentoni e tic vocali, quei personaggi prendevano di mira il potere, gli uffici pubblici e il giornalismo, diventando per molti ascoltatori un autentico patrimonio di famiglia.


Prima del successo c’era il pianoforte

Nato a Roma il 3 maggio 1933, Giorgio Bracardi era il fratello maggiore di Franco, attore, pianista e compositore. Prima di entrare nel mondo della radio aveva costruito la propria esperienza sui palcoscenici e nei locali, viaggiando a lungo come pianista e intrattenitore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Nel corso di quella prima fase professionale aveva accompagnato anche artisti come Maurice Chevalier e José Feliciano. Il pianoforte fu quindi il punto di partenza di una carriera che, solo in seguito, lo avrebbe portato a sfruttare soprattutto la voce e l’improvvisazione.


Un comico fuori dagli schemi

Bracardi non puntava sulla battuta tradizionale. Il suo tratto distintivo era la capacità di creare un cortocircuito comico usando un timbro, un nome inventato o una situazione priva di senso apparente.

Ancora prima della stagione televisiva legata ad Arbore, aveva capito che bastavano pochi elementi per dare vita a una figura riconoscibile. Con Alto gradimento quella intuizione divenne uno stile, lasciando nella memoria di diverse generazioni un modo originale di fare comicità e radio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere