Addio a Giorgio Bracardi: l’assurdo che fece ridere radio e tv
L’attore, musicista e cantante romano è morto a 93 anni: dalla radio di Alto gradimento ai programmi televisivi, ha creato personaggi rimasti nella memoria del pubblico.
Scarpantibus, Max Vinella e il dottor Marsala sono alcuni dei personaggi che hanno segnato la comicità italiana tra radio e televisione. A dar loro voce era Giorgio Bracardi, morto a 93 anni: i familiari hanno comunicato la scomparsa dell’attore, cantante e musicista romano.
Dalla primavera scorsa Bracardi viveva in una struttura per anziani a Fiano Romano, alle porte della Capitale. Il trasferimento era seguito alla frattura di un femore. La sua carriera, costruita tra musica, imitazioni e umorismo surreale, aveva trovato il momento di massima popolarità con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
I personaggi nati dalla radio
Il grande pubblico lo aveva scoperto negli anni Settanta grazie ad «Alto gradimento», trasmissione radiofonica firmata da Arbore e Boncompagni. Nel programma, al quale partecipavano anche Mario Marenco e Franco Bracardi, Giorgio interpretava figure grottesche e voci sopra le righe.
Tra le sue creazioni più note c’erano Scarpantibus, presentato come l’«uccellaccio del Nicaragua», e il giornalista Max Vinella. Nel repertorio trovavano spazio anche il gerarca fascista Ermanno Catenacci e il dottor Marsala, continuamente alle prese con acciacchi, dolori e mal di testa. L’assurdo e la trasformazione vocale divennero così i suoi principali strumenti comici.
Una formazione tra musica e teatro
Nato a Roma il 3 maggio 1933, Bracardi proveniva da una famiglia profondamente legata alla musica. La madre Edvige era soprano, mentre il padre Glauco, tenore, era stato tra i primi gestori del Salone Margherita, storico teatro romano dedicato al varietà.
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Come gli altri quattro fratelli, studiò musica e si formò come pianista, per poi lavorare anche come compositore. Negli anni Sessanta collaborò con la RCA e partecipò in più occasioni al Festival di Sanremo in qualità di autore, prima che la radio lo trasformasse in un volto popolare.
Dalla televisione a Cattivik
Il passaggio sul piccolo schermo arrivò dopo il successo radiofonico. Nel 1985 Bracardi affiancò ancora Arbore in «Quelli della notte», quindi prese parte a «Pronto, chi gioca?», condotto da Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli.
Nel 1989 guidò su Rai 2 «Chiappala chiappala». Sei anni più tardi entrò nel cast di «Striscia la notizia», dove vestì i panni di Lucio Smentisco, improbabile portavoce di Silvio Berlusconi. In seguito partecipò a «Stracult» di Marco Giusti, nel 2001, e nel 2008 prestò la voce a Cattivik, confermando una carriera divisa tra palcoscenico, radio, televisione e animazione.
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