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Attualità 1 min di letturaAggiornato 2 ore fa

Accise sul gasolio, lo sconto scade: rincari da domenica

Il taglio di 4,9 centesimi al litro termina oggi, mentre il diesel supera già i 2,20 euro sulla rete stradale

Aggiornamento delle 19:16

Secondo Adusbef, il calo del Brent del 16,2% rispetto alla fine di ottobre potrebbe contenere l’impatto dell’aumento fiscale sui prezzi alla pompa. Il presidente Antonio Tanza ha chiesto a Eni e agli altri marchi di ridurre ulteriormente benzina e gasolio, anche senza una proroga dello sconto.

Da domenica 8 novembre il gasolio torna a essere gravato dall’accisa ordinaria. Il taglio fiscale introdotto dal governo termina oggi e non è stata annunciata alcuna proroga.

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Quanto vale lo sconto fiscale

La riduzione applicata al diesel ammonta a 4,9 centesimi al litro, Iva inclusa. La misura è stata introdotta con il decreto del 28 ottobre, che ha previsto una diminuzione dell’imposta pari a 632,90 euro ogni mille litri.

Nel provvedimento la copertura finanziaria è stata individuata in una parte delle maggiori entrate Iva raccolte tra il 1° e il 30 settembre 2026. La somma destinata all’intervento ammontava a 38,7 milioni di euro.


I prezzi medi rilevati sabato

Il venir meno dello sconto arriva quando i listini del diesel sono già elevati. Secondo l’ultima rilevazione dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sabato 7 novembre il gasolio in modalità self-service è costato mediamente 2,224 euro al litro sulla rete stradale nazionale.

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In autostrada la media è salita a 2,277 euro al litro. Per la benzina, invece, i valori rilevati sono stati di 2,001 euro sulla rete ordinaria e di 2,029 euro sulle autostrade.


Il possibile effetto sui distributori

Il ministero ha segnalato che, grazie al tetto ai prezzi sottoscritto dalle principali compagnie petrolifere, su gran parte della rete stradale la benzina in modalità self-service resta sotto i 2 euro al litro e il gasolio sotto i 2,20 euro.

La fine dell’agevolazione può però aumentare il costo sostenuto dagli automobilisti. L’entità dell’incremento non sarà uguale ovunque: dipenderà dalle decisioni dei singoli gestori e dai tempi con cui il ritorno all’accisa ordinaria verrà trasferito sui prezzi esposti.

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