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Attualità 3 min di lettura1 ora fa

4 ottobre in busta paga: chi guadagna fino a 52,70 euro in più

La ricorrenza di San Francesco torna festiva nel 2026: ecco come cambia lo stipendio per chi riposa e per chi lavora, con simulazioni divise per contratto

Il ritorno del 4 ottobre tra le festività nazionali avrà un effetto concreto sul cedolino di molti dipendenti. Nel 2026, infatti, la ricorrenza di San Francesco d’Assisi cade di domenica: chi non presta servizio potrà ricevere una quota aggiuntiva, mentre chi lavora avrà diritto anche alle maggiorazioni previste per l’attività festiva.


Il vantaggio per chi resta a casa

La legge 8 ottobre 2025, n. 151, entrata in vigore il 1° gennaio 2026, ha reinserito la giornata dedicata al patrono d’Italia nel calendario delle festività nazionali. La ricorrenza era stata eliminata nel 1977 e il suo ripristino coincide con l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco.

Poiché nel 2026 la data coincide con il riposo domenicale, per molti lavoratori scatterà il trattamento della festività non goduta. In pratica, nel cedolino di ottobre potrà comparire una somma ulteriore rispetto alla retribuzione ordinaria, calcolata sulla quota giornaliera. L’importo, tuttavia, varia in base al contratto collettivo applicato, all’inquadramento, alla modalità di pagamento e all’orario individuale.


Le simulazioni cambiano secondo il contratto

Le stime elaborate da Giuseppe Buscema, della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro, indicano aumenti netti compresi tra 38,84 e 52,70 euro. La cifra più alta riguarda un impiegato B1 del comparto metalmeccanico: 52,70 euro netti, a fronte di un costo aziendale di 124,33 euro. Per un operaio D2 del contratto metalmeccanici industria, l’incremento arriva invece a 51,62 euro, con 106,30 euro lordi a carico del datore.

Tra gli altri esempi figurano l’impiegato di primo livello, con 46,78 euro netti e 110,08 lordi, il commesso di quarto livello del Ccnl Confcommercio, che riceverebbe 46,40 euro netti su 94,44 lordi, e l’operaio di sesto livello dei pubblici esercizi con contratto Fipe, al quale spetterebbero 38,84 euro netti e 78,33 euro sostenuti dall’azienda. Le somme indicate in busta sono già depurate delle trattenute fiscali e contributive.

Per i dipendenti con retribuzione mensile, il calcolo parte dall’importo giornaliero ottenuto dividendo lo stipendio secondo il criterio stabilito dal rispettivo Ccnl. Di conseguenza, anche due persone con lo stesso compenso mensile possono ottenere una quota diversa. Per chi viene pagato a ore, in assenza di indicazioni specifiche, il riferimento può essere un sesto dell’orario settimanale contrattuale; nel part-time rileva invece l’orario individuale.

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Se la domenica diventa giornata lavorativa

Chi sarà in servizio il 4 ottobre non riceverà soltanto la normale paga per le ore effettuate. Alla retribuzione ordinaria si aggiungeranno la quota legata alla festività coincidente con la domenica e la maggiorazione per il lavoro festivo.

La percentuale aggiuntiva non è uguale in tutti i casi: sono il contratto collettivo e, dove presenti, gli accordi aziendali a stabilire il trattamento. Per questo la busta paga di chi lavora sarà diversa da quella di chi usufruisce del riposo, anche se entrambi sono interessati dalla stessa ricorrenza.


Dal 2027 cambia il calcolo

L’effetto particolare del 2026 dipende esclusivamente dalla domenica. Negli anni in cui il 4 ottobre cadrà tra il lunedì e il sabato, per un dipendente mensilizzato che non lavora la festività infrasettimanale sarà normalmente già compresa nello stipendio e non produrrà una seconda quota giornaliera.

Per i lavoratori retribuiti a ore continueranno a trovare applicazione le regole fissate dalla legge e dal contratto di riferimento. Se invece la giornata festiva verrà lavorata, torneranno a essere decisive le disposizioni sul lavoro festivo e sulle relative maggiorazioni. Nel pubblico impiego, infine, il trattamento dovrà essere verificato sulla base del contratto del singolo comparto, senza applicare automaticamente i criteri del settore privato.

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