2.250 soldati russi in un giorno: Zelensky rilancia dal fronte
Il bilancio rivendicato da Kiev supera 1,57 milioni di militari russi uccisi, mentre Trump torna a chiedere a Zelensky un’intesa per chiudere il conflitto.
Volodymyr Zelensky sostiene che, nelle ultime operazioni, l’esercito ucraino abbia recuperato più terreno di quanto le truppe russe siano riuscite a conquistare dall’inizio dell’autunno. Nel suo messaggio serale, il presidente ha parlato di progressi lungo la linea del fronte e ha assicurato che la situazione resta sotto controllo.
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Zelensky rivendica risultati sul campo
Secondo il leader ucraino, le forze di Kiev stanno respingendo gli assalti russi diretti contro Dobropillia, nella regione di Donetsk. Allo stesso tempo, l’esercito mantiene le proprie posizioni nelle aree di Kharkiv e Zaporizhzhia.
Zelensky ha descritto la tenuta militare con parole nette: «Il fronte è forte». Ha inoltre sostenuto che la dinamica osservata quest’anno non sia cambiata e che, in diversi periodi, l’Ucraina abbia liberato una superficie maggiore rispetto a quella occupata dalle forze di Mosca.
Il bilancio rivendicato da Kiev
Lo stato maggiore ucraino attribuisce alle truppe russe 2.250 vittime in una sola giornata, definendo il dato un nuovo massimo. La cifra, tuttavia, rappresenta una stima diffusa da Kiev e non un conteggio verificato in modo indipendente.
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Con questo aggiornamento, il totale dei militari russi uccisi dall’avvio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina avrebbe oltrepassato quota 1,57 milioni. Il dato si riferisce all’intero periodo del conflitto iniziato con l’offensiva russa.
Trump insiste sulla via negoziale
Le perdite sono state richiamate anche da Donald Trump, che due giorni prima aveva indicato tra 25.000 e 35.000 gli uomini persi dall’Ucraina ogni mese. Il presidente statunitense ha aggiunto che la guerra avrebbe dovuto concludersi già da tempo.
Durante una conferenza alla Casa Bianca, Trump ha attribuito a Zelensky la responsabilità di arrivare a un’intesa: «È Zelensky quello che deve far finire la guerra, deve fare un accordo». Ha poi sostenuto che gli Stati Uniti abbiano fornito all’Ucraina più risorse che a qualsiasi altro Paese senza ricevere un ritorno e ha avvertito che il mancato accordo potrebbe aggravare la situazione, anche perché la Russia dispone di dimensioni e capacità rilevanti e continua ad ampliare le aree sotto il proprio controllo.
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