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Occhio a ciliegia nei cani: i rischi senza cure

La ghiandola può seccarsi e danneggiare la cornea: visita veterinaria e segnali d’allarme da non ignorare

L’occhio a ciliegia nei cani non provoca di solito cecità immediata, ma se trascurato può compromettere la salute dell’occhio. La veterinaria Paola Cuevas consiglia una visita per valutare la ghiandola, la produzione di lacrime e la cornea.

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Che cosa succede all’occhio

Il problema compare quando la ghiandola della terza palpebra si sposta dalla sua sede e diventa visibile nell’angolo dell’occhio come una protuberanza rosa o rossa. Questa struttura contribuisce alla produzione delle lacrime, indispensabili per mantenere la superficie oculare umida e protetta.

Con il tempo, la ghiandola esposta può irritarsi, infiammarsi o danneggiarsi. Una minore produzione lacrimale aumenta il rischio di occhio secco: nei casi più seri, questa condizione può causare lesioni e cicatrici sulla cornea, con possibili conseguenze sulla vista. Anche quando il cane sembra stare bene, il peggioramento può avvenire gradualmente.


Cure e costi da valutare

La soluzione generalmente indicata consiste nel riposizionare e conservare la ghiandola, non nel rimuoverla. L’asportazione, infatti, può rendere necessarie gocce per integrare le lacrime per tutta la vita dell’animale.

Se l’intervento non è subito sostenibile, il primo passo resta una valutazione veterinaria. Il medico può confermare la diagnosi, controllare la cornea e misurare la produzione lacrimale. La famiglia può inoltre chiedere informazioni su un pagamento rateale, su ospedali veterinari universitari o su strutture senza scopo di lucro che offrano prestazioni a costi più contenuti.

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In attesa della cura, il veterinario potrebbe prescrivere un prodotto lubrificante adatto. Questi prodotti aiutano a proteggere l’occhio, ma non riportano la ghiandola nella posizione corretta. Non vanno usati colliri per persone, farmaci avanzati da precedenti terapie o prodotti cortisonici senza indicazione medica: in presenza di un’ulcera corneale non riconosciuta, alcuni trattamenti possono aggravare il danno.


Quando serve una visita urgente

È necessario rivolgersi al veterinario nella stessa giornata se il cane strizza l’occhio, lo tiene chiuso, continua a strofinarlo oppure presenta una cornea opaca o tendente al blu. Anche secrezioni dense di colore giallo o verde possono indicare un disturbo doloroso o più grave.

Se l’occhio è limpido e non sembra dare fastidio, il problema potrebbe non richiedere un intervento d’emergenza. Tuttavia, secondo Cuevas, non è prudente rimandare il controllo per settimane o mesi: proteggere l’occhio e individuare presto una cura sostenibile riduce il rischio di complicazioni.

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