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Cani e gatti, farmaci e nicotina: i rischi in casa

Borse, cerotti, lozioni e sostanze stupefacenti possono causare intossicazioni: riconoscere i sintomi e agire subito riduce i pericoli.

Cani e gatti possono entrare in contatto con sostanze tossiche lasciate in casa, dai medicinali ai prodotti per capelli. Anche una disattenzione di pochi secondi può provocare un’intossicazione e rendere necessario l’intervento del veterinario.

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Le sostanze più pericolose

Secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali, i cani risultano spesso coinvolti perché tendono a esplorare e ingerire gli oggetti con la bocca. Il pericolo può trovarsi in una borsa appoggiata sul divano, in un cestino aperto o in un prodotto lasciato sul lavandino.

Cannabis, cocaina, amfetamine e alcol rientrano tra le sostanze che possono causare problemi se raggiunte dagli animali. La cannabis può provocare disorientamento, pupille dilatate, tremori, salivazione intensa e difficoltà a mantenere l’equilibrio; cocaina e amfetamine possono invece causare convulsioni, aumento della temperatura corporea e alterazioni cardiache. Anche piccole quantità di alcol possono indurre vomito, forte sonnolenza, coma e depressione del sistema nervoso.


Nicotina e farmaci umani

Sigarette, sigari, tabacco, cerotti alla nicotina e liquidi per sigarette elettroniche devono essere tenuti lontani da cani e gatti. I cerotti già utilizzati conservano parte del principio attivo, mentre i liquidi aromatizzati possono attirare l’animale. Vomito, tremori, salivazione, battito accelerato e difficoltà respiratoria possono comparire rapidamente, anche entro un’ora.

Tra i medicinali, particolare attenzione va riservata al minoxidil, presente in lozioni, schiume e shampoo contro la caduta dei capelli. Per i gatti anche una quantità minima, rimasta sulle mani o su una superficie, può causare gravi danni al cuore ed edema polmonare. Sono rischiosi anche ibuprofene, paracetamolo, alcuni antidepressivi, ansiolitici, farmaci cardiovascolari e dosi elevate di vitamina D; il paracetamolo può essere particolarmente pericoloso per i felini.


Sintomi e intervento immediato

Vomito, diarrea, stanchezza improvvisa e perdita dell’appetito sono segnali generici, ma diventano sospetti quando compaiono senza una causa evidente. Nei gatti l’intossicazione può manifestarsi anche con isolamento, cambiamenti insoliti nel comportamento o difficoltà respiratorie.

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Convulsioni, tremori, respiro affannoso, perdita di coscienza, pupille molto dilatate, mucose bluastre e salivazione improvvisa richiedono un intervento urgente. In caso di sospetto contatto con una sostanza tossica bisogna chiamare subito il veterinario o un pronto soccorso veterinario, portando la confezione oppure una fotografia del prodotto e indicando, se possibile, quantità e orario dell’esposizione.

Non bisogna provocare il vomito né somministrare sale, acqua ossigenata o altri rimedi domestici senza precise istruzioni: in alcune situazioni possono aggravare le lesioni o ritardare le cure.


Come mettere in sicurezza la casa

I medicinali, compresi quelli acquistabili senza ricetta, vanno conservati in contenitori chiusi e fuori dalla portata degli animali. Borse, zaini e tasche non dovrebbero essere lasciati accessibili, perché possono contenere farmaci, sigarette, gomme con xilitolo o altri oggetti dannosi.

Cerotti alla nicotina e prodotti simili devono finire in un bidone chiuso. Creme, lozioni e trattamenti per capelli vanno applicati evitando il contatto con l’animale finché non sono stati completamente assorbiti; anche eventuali sostanze stupefacenti presenti nell’abitazione devono restare in contenitori ermetici e irraggiungibili. È utile informare familiari e ospiti sulle stesse precauzioni, così da ridurre il rischio di esposizioni accidentali.

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