Meteo su Roma.

4 Zampe 2 min di lettura1 ora fa

Soccorso agli animali, il Ministero conferma le regole nel Codice

Le associazioni chiedono norme esplicite per cittadini, ambulanze veterinarie e veterinari liberi professionisti durante le emergenze

Il Ministero dei Trasporti ha assicurato che le regole per soccorrere gli animali resteranno tutelate nella revisione del Codice della Strada.

Chi trova un animale ferito deve innanzitutto rendere sicura la zona, avvertendo gli altri automobilisti e contattando un servizio veterinario d’emergenza o un canile municipale. Se il trasporto diretto è inevitabile, il cane o il gatto va coperto e tenuto il più possibile fermo, senza manovre che possano aggravare eventuali traumi.

Offerta del giorno3 novembre

Tiqets

-6% sui musei da Tiqets

Scade tra 789 giorni
**********


Come comportarsi sulla strada

Spostare un animale coinvolto in un incidente richiede prudenza, soprattutto quando si sospetta una lesione alla colonna vertebrale. Una coperta o un indumento possono aiutare a limitarne i movimenti e a proteggerlo dalla perdita di calore durante il tragitto.

Il trasporto verso la struttura veterinaria più vicina deve avvenire rapidamente, ma senza mettere in pericolo gli altri utenti della strada. Fotografare il luogo, annotare l’orario e raccogliere gli elementi sull’accaduto può essere utile sia per eventuali accertamenti sia per ricostruire il percorso delle cure.


Le richieste delle associazioni

La discussione parlamentare sulla revisione del Codice della Strada, in corso nell’autunno del 2026, ha riaperto il confronto sulle garanzie previste per gli animali in emergenza. LAV, ENPA e ALI hanno espresso perplessità sul testo trasmesso al Parlamento, segnalando l’assenza di riferimenti espliciti a due disposizioni operative dal 2010.

Una di queste riconosce al cittadino la possibilità di accompagnare con urgenza un animale ferito o in pericolo di vita da un veterinario, anche derogando in determinati casi alle normali regole della circolazione. L’altra riguarda i veterinari liberi professionisti, indicati tra i soggetti autorizzati a impiegare sirene e lampeggianti sui mezzi destinati al soccorso veterinario.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Cosa prevede il quadro attuale

Secondo la disciplina vigente, l’emergenza che coinvolge un animale può rientrare nel principio dello stato di necessità previsto dal Codice penale. Un automobilista che accompagna in clinica un cane investito può quindi adottare comportamenti non ordinari, purché siano commisurati alla situazione e non espongano gli altri a rischi ingiustificati.

Le ambulanze veterinarie possono essere dotate di segnali luminosi e acustici per intervenire con maggiore tempestività. La normativa precedente includeva espressamente anche i professionisti privati, consentendo loro di utilizzare tali dispositivi sui veicoli autorizzati.


La posizione del Ministero

Il ministro Matteo Salvini ha assicurato che la protezione degli animali non verrà meno con il nuovo impianto normativo. Il Ministero dei Trasporti ha sostenuto che le disposizioni sul soccorso restano applicabili anche dopo la revisione, sulla base dell’interpretazione fornita dall’amministrazione.

LAV ha però replicato che una rassicurazione del Ministero non può sostituire un riferimento preciso nella legge. Per le organizzazioni, una formulazione incerta potrebbe scoraggiare il veterinario dall’attivare i dispositivi d’emergenza o indurre un cittadino a perdere tempo per paura di una sanzione.

La questione è seguita anche dall’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, mentre prosegue l’iter parlamentare. Il punto contestato riguarda la necessità di riportare nel nuovo testo garanzie chiare per chi interviene e per gli animali trasportati in condizioni urgenti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere