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Vigili del fuoco, oltre 50 salvataggi animali al giorno

Dalle alluvioni ai pozzi, gli interventi coinvolgono professionisti, Protezione Civile e volontari con compiti diversi.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco svolge in Italia più di 50 soccorsi ad animali ogni giorno.

Quando un animale è ferito o intrappolato, chi assiste all’emergenza non deve esporsi a rischi. Il 112 può mobilitare, secondo il caso, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale o il servizio veterinario dell’ASL.

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Come comportarsi durante l’emergenza

Avvicinarsi a un animale selvatico dolorante può provocare una reazione improvvisa. Anche per un animale domestico è preferibile mantenere un tono calmo e non tentare manovre autonome in luoghi pericolosi, come strade trafficate, torrenti in piena o impalcature.

Fotografie e video della situazione possono fornire ai soccorritori indicazioni utili prima dell’arrivo. Senza una prescrizione veterinaria, invece, è meglio non offrire cibo, acqua o medicinali: potrebbero ostacolare gli interventi successivi.

Le associazioni locali, le guardie zoofile e i canili comunali rappresentano ulteriori riferimenti, soprattutto per animali randagi, abbandonati o privi di proprietario. Il recapito da contattare varia in base al territorio e alla natura del problema.


Il lavoro sul campo

Gli interventi comprendono recuperi molto diversi: dai cani finiti dentro un pozzo ai gatti immobilizzati sui cornicioni, fino agli animali d’allevamento coinvolti nelle esondazioni. Servono preparazione, strumenti adeguati e capacità di valutare ogni ambiente senza aggravare il pericolo.

Tra gli episodi più impegnativi recenti c’è il recupero di un cane entrato nella tana di un istrice. Per liberarlo sono state necessarie quasi 48 ore di attività ininterrotta e apparecchiature specifiche, utilizzate per preservare il terreno e proteggere l’animale.

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A completare il soccorso intervengono spesso le organizzazioni di volontariato. L’ENPA può occuparsi dell’accoglienza provvisoria, delle prime cure, dell’identificazione del proprietario e, quando necessario, dell’avvio di un percorso di adozione.


Nuove regole e formazione

La gestione degli animali durante terremoti, alluvioni e altre calamità è stata disciplinata dalle indicazioni operative adottate dal Dipartimento della Protezione Civile il 21 gennaio 2026. Il documento assegna compiti e priorità e stabilisce come coordinare gli organismi impegnati nelle emergenze.

Per gli animali domestici, selvatici e da reddito sono previsti spazi temporanei di accoglienza e una pianificazione specifica. La presenza degli animali può infatti rendere più complesse le evacuazioni, soprattutto quando i proprietari esitano a lasciare le proprie abitazioni senza garanzie sul loro recupero.

Il 10 febbraio 2026 il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta ha ospitato un incontro formativo con operatori di più province. Sono state condivise tecniche operative, casi pratici e procedure, mentre un’intesa con la Croce Rossa Italiana punta a rendere più coordinati i soccorsi e a sviluppare attività formative comuni.

L’ENPA ha inoltre consegnato un riconoscimento al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco durante le celebrazioni per San Francesco d’Assisi, patrono degli animali. Il percorso organizzativo non è uniforme in tutte le regioni, ma istituzioni e volontariato dispongono oggi di riferimenti più strutturati rispetto al passato.

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