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Viaggi 3 min di lettura6 giorni fa

Viaggi, l’autunno cambia le regole: più prenotazioni e comfort

Dopo un’estate segnata dagli acquisti last minute, Emirates rileva una ripresa della pianificazione anticipata e una domanda crescente per lungo raggio e cabine premium.

La stagione calda ha spinto molti italiani ad attendere prima di acquistare un biglietto, ma lo scenario cambia con l’avvicinarsi dell’autunno. Le prenotazioni per i mesi successivi indicano infatti una maggiore propensione a organizzare il viaggio in anticipo, insieme a un interesse più forte per le destinazioni lontane e per un’esperienza a bordo di livello superiore.


La pianificazione torna protagonista

Secondo i dati diffusi da Emirates Italia in vista della Giornata Mondiale del Turismo del 27 settembre, il 35,3 per cento dei passeggeri ha comprato il volo nei trenta giorni precedenti alla partenza. La quota è salita di 5,1 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, confermando la cautela mostrata durante l’estate.

Per i viaggi compresi tra ottobre 2026 e marzo 2027, invece, le prenotazioni raccolte in agosto e settembre segnano un incremento del 7,7 per cento su base annua. È in aumento anche il numero di clienti che scelgono di acquistare con più di sessanta giorni di anticipo, un comportamento che suggerisce una rinnovata fiducia nella possibilità di programmare.

Marco D’ilario, Manager per l’Italia di Emirates, ha parlato di prospettive positive e ha collegato il ritorno alla pianificazione anticipata alla solidità della rete della compagnia. «Guardiamo al futuro con ottimismo», ha dichiarato, ricordando anche le opzioni introdotte per rendere più flessibili cambi e rimborsi, oltre alla Comprehensive Travel Cover, che prevede assistenza anche in caso di limitazioni dello spazio aereo.


Rotte lontane, domanda in crescita

Il rafforzamento della domanda riguarda diverse aree geografiche. La tratta senza scalo Milano-New York cresce del 7,6 per cento, mentre il comparto leisure verso l’Africa aumenta del 4,2 per cento, con Kenya e Madagascar tra le mete dell’Africa Orientale più considerate dai viaggiatori italiani.

Il dato più rilevante arriva però da Asia Occidentale e Oceano Indiano, che insieme registrano un progresso del 20,8 per cento. All’interno di questo segmento, le Seychelles salgono del 43 per cento, l’Indonesia del 50,4 per cento, le Maldive del 10 per cento e Mauritius dell’1 per cento.

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Sul piano operativo, Emirates comunica di avere recuperato in Italia l’intera capacità precedente dal 1° agosto. Il risultato è legato anche alla riattivazione del collegamento EK101/EK102 tra Milano Malpensa e Dubai, tornato alle frequenze previste prima del conflitto. A livello mondiale, la capacità della compagnia è invece pari a circa il 93 per cento dei livelli antecedenti alle interruzioni operative.


Il comfort pesa sempre di più

La scelta della destinazione non è l’unico elemento a cambiare. Premium Economy e Business Class hanno registrato complessivamente una crescita annua di circa il 5 per cento, con aumenti particolarmente marcati sulle rotte dirette negli Stati Uniti, pari al 50 per cento, e negli Emirati Arabi Uniti, dove il rialzo è del 25,4 per cento.

In Italia, inoltre, tra luglio 2025 e luglio 2026 la capacità disponibile in Premium Economy è aumentata oltre tre volte. Il dato segnala una maggiore attenzione alla qualità del volo, mentre tra luglio e agosto il riempimento medio dei collegamenti da e verso il Paese si è attestato al 70 per cento.

Nel complesso, le rilevazioni descrivono due comportamenti che procedono insieme: durante l’estate si è diffusa l’attesa prima della prenotazione, mentre per autunno e inverno torna la volontà di guardare più avanti. A crescere non sono soltanto i tempi di anticipo, ma anche la ricerca di mete internazionali e di condizioni di viaggio più confortevoli.

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