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Stefania Capobianco, il viaggio lento sui treni storici

La giornalista racconta itinerari tra borghi, natura, artigianato e sapori, dal Piemonte alla Sicilia, a bordo di convogli d’epoca

È iniziata il 1° novembre 2026 la seconda stagione di “Signori si parte – Treni storici in giro per l’Italia”, programma condotto da Stefania Capobianco e trasmesso ogni settimana su LA7. Il format attraversa il Paese su locomotive a vapore, carrozze Centoporte e sull’elettrotreno Arlecchino, collegando il viaggio alla scoperta di territori, tradizioni e patrimonio ferroviario.

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Il valore della lentezza

Per Capobianco, il treno storico non è soltanto il mezzo con cui raggiungere una destinazione, ma il centro del racconto. La giornalista ha spiegato che la scelta è nata dalla ricerca di un elemento capace di accompagnare il pubblico dentro le eccellenze italiane, offrendo un’esperienza diversa dai normali programmi dedicati ai territori.

“Viaggiare sul treno storico vuol dire riscoprire un altro modo non solo di viaggiare, ma anche di vivere”, ha raccontato. Il ritmo più lento consente di osservare il paesaggio, affacciarsi dai finestrini e favorire l’incontro tra i passeggeri, compresi i bambini che possono giocare e conversare invece di restare concentrati sul cellulare.

La trasmissione è prodotta da DirAmare in collaborazione con la Fondazione FS del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con il patrocinio del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra i protagonisti ricorrenti c’è anche Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione FS Italiane, che contribuisce a raccontare la storia delle linee e dei convogli recuperati.


Le linee e i luoghi raccontati

Tra i percorsi più apprezzati dalla conduttrice c’è la linea della Val d’Orcia, dove il treno si ferma su un ponte con vista sulle Crete Senesi. Nella sua graduatoria personale rientra anche la Ferrovia delle Meraviglie, tra Piemonte e Liguria, dove durante le riprese ha visto persino alcuni caprioli attraversare i binari.

Capobianco ha ricordato inoltre il viaggio in Sicilia, con il convoglio che in alcuni tratti corre accanto al mare. Un altro itinerario rimasto impresso è quello sul Lago d’Iseo, effettuato con carrozze panoramiche, seguito dalla visita a Monte Isola, dove gli spostamenti avvengono senza automobili, in bicicletta, in barca o con l’Apecar.

La Campania, regione con cui la giornalista ha un legame professionale e personale, le ha permesso di conoscere piccole stazioni vicine a borghi medievali, corsi d’acqua adatti al rafting e luoghi poco visibili dai percorsi turistici più frequentati. In quell’area il viaggio è stato realizzato anche a bordo dell’Arlecchino, convoglio legato alla storia dell’ingegneria ferroviaria italiana e della crescita economica del Paese.

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Borghi, sapori e mestieri

Il programma non si ferma alle carrozze. Una volta scesi dal treno, la troupe visita i centri abitati e raccoglie le testimonianze di chi vive sul posto, mostrando produzioni alimentari, tradizioni culturali e attività artigianali.

Tra gli incontri ricordati da Capobianco c’è quello con un maestro d’ascia di Monte Isola, che ha trasmesso il proprio mestiere ai figli. Nei piccoli borghi la conduttrice ha parlato anche con giovani rientrati dopo un periodo lontano, decisi a investire nuovamente nelle comunità di origine.

Secondo la giornalista, proprio il confronto con queste persone permette di comprendere l’identità dei territori e le possibilità di rilancio offerte da un turismo attento ai luoghi. Il treno diventa così il filo che unisce paesaggio, storia ferroviaria, cucina locale e vita quotidiana.


Il ruolo di Luigi Cantamessa

Capobianco ha descritto Cantamessa come una figura capace di rendere accessibile anche un settore seguito soprattutto dagli appassionati. La sua conoscenza della materia ferroviaria si accompagna, secondo la conduttrice, a una comunicazione efficace e comprensibile.

La giornalista ha aggiunto che il direttore generale della Fondazione FS riesce a coinvolgere pubblici diversi, compresi i bambini. Il suo contributo accompagna le puntate dedicate alle linee storiche e ai mezzi restaurati, inserendo i singoli itinerari nella storia del trasporto ferroviario italiano.

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