SS United States, l’ultimo viaggio sarà in fondo al mare
Lo storico transatlantico verrà affondato nel Golfo del Messico dopo decenni trascorsi ormeggiato a Filadelfia
La SS United States sarà affondata nella seconda settimana di novembre al largo della Florida, per diventare una barriera corallina artificiale. Il relitto verrà collocato a circa 40 chilometri a sud-ovest di Destin, nel Golfo del Messico.
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Il progetto nel Golfo del Messico
La nave, lunga quasi 305 metri, sarà adagiata su un fondale profondo circa 55 metri. I ponti più alti resteranno invece a circa 18 metri dalla superficie, una caratteristica che dovrebbe consentire immersioni a subacquei con diversi livelli di esperienza.
La contea di Okaloosa, che ha acquistato il transatlantico nel 2024, prevede di inserirlo in una rete composta da oltre 500 barriere artificiali. Tra queste ci sono anche numerose imbarcazioni affondate, utilizzate per favorire la presenza della fauna marina e sostenere le attività di immersione e pesca sportiva.
L’operazione è stata preceduta da un lungo lavoro di bonifica. Dopo il trasferimento da Filadelfia a Mobile, in Alabama, gli addetti hanno eliminato vetro, plastica, cavi e materiali potenzialmente pericolosi, così da ridurre l’impatto sul fondale.
La nave e il record sull’Atlantico
Il transatlantico entrò nella storia nel 1952, quando completò la traversata inaugurale dell’Atlantico in 3 giorni, 10 ore e 40 minuti. Quel tempo le assegnò il primato di nave passeggeri più veloce sulla rotta, un record che non è stato superato.
Con una lunghezza superiore di oltre trenta metri rispetto al Titanic, la SS United States divenne un simbolo della tecnologia navale americana del dopoguerra. Nei suoi 17 anni di attività effettuò più di 400 traversate di andata e ritorno, trasportando capi di Stato, diplomatici e personaggi dello spettacolo.
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Il declino arrivò con l’espansione dei voli commerciali, più rapidi nel collegare le due sponde dell’Atlantico. Nel 1969 la nave cessò definitivamente il servizio e dal 1996 rimase ferma in un molo di Filadelfia.
Le proteste e il museo a terra
Nel corso degli anni furono ipotizzate diverse destinazioni per il transatlantico: un albergo, un museo galleggiante o un’attrazione turistica. I progetti non si concretizzarono, anche a causa dei costi molto elevati per la manutenzione. Una controversia legale con il gestore del molo rese infine necessario il trasferimento.
La scelta di affondare la nave ha diviso l’opinione pubblica. Un’associazione impegnata nella tutela del patrimonio storico ha cercato anche in tribunale di bloccare l’intervento, sostenendo che la demolizione avrebbe cancellato una testimonianza irripetibile della storia marittima degli Stati Uniti.
Il trasferimento verso l’Alabama è avvenuto nel febbraio 2025, con la nave trainata da un rimorchiatore. Dopo 12 giorni di navigazione, la SS United States ha raggiunto Mobile, dove sono cominciate le operazioni necessarie per prepararla all’affondamento.
Per conservare parte della memoria del transatlantico, la SS United States Conservancy collaborerà alla realizzazione di un museo sulla terraferma. Saranno esposti i celebri fumaioli, l’albero radar e altri componenti originali della nave.
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