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Portovenere, il borgo tra mare e storia: itinerario e isole da scoprire

Dalla palazzata colorata alle isole dell’arcipelago, passando per chiese, fortificazioni e borghi delle Cinque Terre: cosa vedere e quali escursioni scegliere.

L’abbazia di San Fruttuoso figura tra le escursioni in barca collegate al territorio di Portovenere, insieme a una serie di itinerari che permettono di alternare mare, borghi e paesaggi della Liguria. Nelle vicinanze merita attenzione anche Tellaro, frazione di Lerici affacciata sul Golfo di La Spezia.

Arroccato su una scogliera, Tellaro conserva un intreccio di carruggi, piazzette e scalinate. Tra gli edifici da vedere spiccano la chiesa di San Giorgio, costruita direttamente sugli scogli, e l’oratorio di Santa Maria in Selàa, risalente al XVII secolo.

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Le escursioni partono dal mare

Il giro in barca dell’arcipelago consente di osservare Portovenere da una prospettiva diversa e di raggiungere Palmaria, Tino e Tinetto. Lungo il percorso si incontrano grotte, la secca del Tinetto, il faro del Tino, i resti della Torre Scola e la statua della Madonna Bianca.

L’itinerario interessa le tre isole che si trovano davanti al borgo e rappresenta una delle esperienze più suggestive da fare nella zona. Palmaria è la maggiore del gruppo; Tino e Tinetto completano il paesaggio insulare del Golfo di La Spezia.


Il cuore monumentale del borgo

La palazzata sul mare è il simbolo più riconoscibile di Portovenere. Le abitazioni, strette e sviluppate in altezza, formano una successione di facciate dai colori tenui e si affacciano sul Golfo dei Poeti, mentre il carruggio attraversa il nucleo antico alle loro spalle.

All’estremità del promontorio si trova la chiesa di San Pietro, nata dall’unione di una parte Romanica e di una successiva costruzione Gotica. L’interno è caratterizzato da decorazioni a fasce bianche e nere; la torre campanaria, con le sue bifore, alleggerisce l’aspetto della struttura.

Poco distante, la grotta di lord Byron si apre tra il castello Doria e lo sperone roccioso della chiesa. La cavità, frequentata anche da chi pratica immersioni, raggiunge profondità comprese tra cinque e venti metri e prende il nome dal poeta che avrebbe trovato qui un luogo adatto alla riflessione.

La Torre Capitolare, vicina all’ingresso monumentale del borgo fortificato, raggiunge quasi trenta metri di altezza. Costruita nel 1161, ebbe funzioni difensive contro le minacce provenienti sia dalla terra sia dal mare.


Chiese e fortificazioni raccontano la storia

La chiesa di San Lorenzo fu consacrata nel 1130 da papa Innocenzo II. L’edificio Romanico è diviso in tre navate, presenta una facciata con fasce alternate bianche e nere e custodisce diverse opere d’arte; per la devozione alla Madonna Bianca è conosciuta anche come santuario della patrona di Portovenere.

Il castello Doria domina invece il paese da una rupe e testimonia il ruolo strategico assunto dalla zona sotto la Repubblica di Genova. La fortezza, realizzata nel 1161, ha una pianta pentagonale quasi regolare ed è tra le architetture militari più imponenti del Levante ligure.

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Palmaria aggiunge al patrimonio storico alcune strutture militari, tra cui il forte Conte di Cavour, chiamato anche forte Palmaria. L’isola ha forma triangolare e custodisce grotte come la Grotta Azzurra, raggiungibile via mare, e quella dei Colombi; nella località del Pozzale si trova inoltre una cava dismessa di marmo nero.


Natura protetta e borghi vicini

Il Parco Naturale Regionale di Portovenere comprende circa 400 ettari e riunisce il centro storico, l’area marina protetta e le tre isole. Il territorio combina elementi ambientali, culturali e storici, con una biodiversità che interessa tanto la costa quanto il mare.

Nel 1997 l’area è stata riconosciuta, insieme alle Cinque Terre, come Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il Tino, posto a sud di Palmaria, ospita un faro utile alla navigazione; il Tinetto è invece la più piccola delle isole, con una superficie di poco superiore a mezzo ettaro e un’altezza di 17 metri.

Riomaggiore dista 25 chilometri ed è uno dei centri più caratteristici delle Cinque Terre. Le case salgono lungo due colline terrazzate e, accanto agli scorci sul mare, il borgo conserva la chiesa di San Giovanni Battista, l’oratorio di San Rocco e quello di Santa Maria Assunta.

A poco meno di 30 chilometri si incontra Manarola, adagiata su una scogliera tra vigneti e uliveti. Tra i luoghi da visitare ci sono la chiesa di San Lorenzo, il campanile bianco trecentesco, un tempo torre di vedetta, e l’antico ospedale di San Rocco.

Portofino si trova a circa 100 chilometri da Portovenere. Il borgo, incorniciato dal verde e affacciato su un porticciolo frequentato da yacht, ruota attorno alla celebre piazzetta; completano il percorso la parrocchiale di San Martino, la chiesa di San Giorgio e il castello Brown.


Come raggiungere Portovenere

Portovenere sorge sulla Riviera ligure di Levante, all’estremità occidentale del Golfo di La Spezia. Il comune appartiene alla provincia della Spezia e si trova a 108 chilometri da Genova, mentre la distanza dal capoluogo provinciale è inferiore ai 15 chilometri.

Le origini del borgo risalgono all’epoca dell’antica Roma. La posizione sul mare, la fila compatta delle case-torri e il sistema di edifici religiosi e militari hanno contribuito a definire l’identità di una delle località più scenografiche della Liguria.

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