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Viaggi 3 min di lettura15 ott

Vacanze 2027, nove svolte per uscire dal copione

Nel 2027 scegliere una meta potrebbe non partire più dalla cartina, ma dall’umore, dal desiderio di stupire gli altri o dalla voglia di vivere qualcosa di mai provato.

Nel 2027 scegliere una meta potrebbe non partire più dalla cartina, ma dall’umore, dal desiderio di stupire gli altri o dalla voglia di vivere qualcosa di mai provato. Le nuove previsioni di Booking.com, giunte all’undicesima edizione, individuano nove tendenze accomunate da un’idea precisa: lasciare da parte i programmi rigidi e seguire inclinazioni personali, curiosità e sorprese.

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Prima viene lo stato d’animo

Per l’81% dei viaggiatori, la destinazione ideale dipenderà soprattutto dalle emozioni che si vogliono sperimentare. Riposo, entusiasmo, leggerezza o il bisogno di allontanarsi dalla routine potrebbero quindi orientare la scelta più del Paese o della città da visitare. Il 76% degli intervistati prenderebbe in esame strumenti capaci di proporre luoghi coerenti con il proprio stato d’animo.

La personalizzazione potrebbe spingersi ancora oltre grazie all’intelligenza artificiale e ai dati personali. Tra le persone della Generazione Z, il 76% sarebbe disposto a condividere informazioni provenienti da telefono, orologio intelligente e indicatori emotivi per ricevere suggerimenti su misura; tra i nati nella generazione dei baby boomer, invece, la percentuale scende al 36%.

Anche la formula tutto compreso potrebbe essere ripensata. Il 66% vorrebbe pacchetti modificabili, dai quali togliere i servizi non desiderati, mentre il 67% segnala che cambiamenti legati a benessere, alimentazione e stile di vita hanno già inciso sulle proprie decisioni di viaggio. Per il 58%, inoltre, le esigenze alimentari possono determinare la scelta di un albergo o di una destinazione.


L’intelligenza artificiale entra in ferie

Il ritorno al lavoro pesa già durante le ultime ore di vacanza per il 58% delle persone coinvolte nello studio. Il 38% porta con sé il computer portatile per controllare la situazione professionale, ma in futuro una parte di queste incombenze potrebbe essere affidata all’intelligenza artificiale.

Il 64% sarebbe interessato a delegare alla tecnologia alcune attività lavorative durante l’assenza, mentre il 43% si fiderebbe di lei per gestire messaggi di posta elettronica e pratiche amministrative. Un altro 44% utilizzerebbe l’IA per recuperare gli aggiornamenti al rientro e provare a ricavare una giornata supplementare di libertà.

Il benessere potrebbe cominciare già durante il volo. L’89% accetterebbe un viaggio intercontinentale lungo se questo consentisse di arrivare più riposato. Tra le richieste figurano indicazioni sulla caffeina pensate per favorire il sonno, desiderate dal 33%, illuminazione per limitare gli effetti del cambio di fuso orario, indicata dal 20%, e prodotti per la cura della pelle, scelti dal 19%. Il 24% vorrebbe inoltre zone silenziose riservate agli adulti.

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Viaggiare per sorprendere

Non tutte le partenze nasceranno da una scelta condivisa. Il 36% degli intervistati considera più stimolante una meta capace di stupire amici e parenti: il viaggio diventa così anche un modo per mostrare un lato inatteso di sé e tornare con un’esperienza che nessuno aveva previsto.

La dimensione collettiva, tuttavia, resta importante. Organizzare una vacanza con altre persone può creare contrasti, soprattutto sul piano economico: il 51% racconta di aver discusso per il budget e il 38% è arrivato a escludere qualcuno dal viaggio. Tra i genitori, il 61% desidererebbe invece partire senza figli, pur confermando l’interesse generale per le esperienze di gruppo.

Anche chi viaggia da solo potrebbe trovare compagnia lungo il percorso. Il 66% delle persone partite individualmente afferma di aver costruito amicizie o rapporti duraturi grazie ad attività fisiche condivise, come le escursioni. La partenza in solitaria, dunque, non esclude la possibilità di sentirsi parte di una comunità.


Tra mistero e legami da ritrovare

Nel 2027 potrebbe crescere l’interesse per luoghi associati a fenomeni inspiegabili, storie di fantasmi e interrogativi sull’aldilà. Il 65% dei viaggiatori si dichiara incuriosito da questo tipo di esperienza; il 48% parteciperebbe a iniziative con la speranza di entrare in contatto con persone scomparse e il 50% vorrebbe esplorare domande legate all’esistenza. Anche in Italia, con i suoi borghi e percorsi esoterici, non mancano possibili destinazioni.

Infine, una vacanza condivisa potrebbe diventare uno spazio per affrontare questioni delicate all’interno della coppia. Il 47% considera il viaggio una possibile alternativa alla consulenza relazionale, mentre l’81% ritiene che svolgere attività insieme possa rendere più semplice il dialogo e aiutare a parlare con maggiore sensibilità di temi difficili.

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