Parigi si ferma per Leone XIV: folla record e il messaggio alla Francia
Settecentomila fedeli hanno seguito la celebrazione in Place de la Concorde, mentre il Papa ha chiesto ai cattolici di rendere visibile la propria fede.
La visita di Leone XIV ha conquistato un posto centrale sulle prime pagine francesi. Le Parisien ha presentato il Papa come “Leone il Parigino”, mentre Le Figaro ha scelto il titolo “La letizia e il fervore”; Libération ha raccontato il primo giorno con la formula “Leone in Francia, giorno 1, Papa star a Parigi”.
Anche Le Monde ha osservato il cambio di tono del Pontefice, dopo una prima fase del pontificato contraddistinta da grande riservatezza. Il quotidiano ha scritto che Leone “sembra aver trovato da qualche mese il suo tono”, mostrando con maggiore chiarezza le proprie convinzioni negli incontri con i leader politici. Emmanuel Macron, che non prenderà parte alle messe durante i 4 giorni del viaggio, ha comunque assicurato che ascolterà con “il più grande interesse” le parole del Papa.
La stampa interroga la Francia
L’editoriale di Le Figaro si è concentrato sugli 80.000 giovani riuniti allo Stade de France, chiedendosi quale spinta li abbia portati a Saint-Denis per ascoltare il Pontefice e ritrovare il legame con la storia cristiana del Paese. Il giornale ha collegato quella partecipazione alla ricerca di un significato più grande, in una società descritta come disorientata e segnata dalla violenza.
Il dibattito sulla presenza dei giovani si intreccia con i dati sui nuovi ingressi nella Chiesa. La Conferenza episcopale francese ha registrato, nella notte di Pasqua di quest’anno, 21.386 battesimi tra catecumeni: 13.234 adulti e 8.152 adolescenti. Rispetto al 2025 l’aumento è quasi del 20%, con una crescita del 28% fra gli adulti e del 10% fra gli adolescenti.
Il Papa chiede una fede visibile
All’Istituto Cattolico di Parigi, prima della celebrazione, Leone XIV ha espresso sorpresa per il numero di persone che tornano ad avvicinarsi al cristianesimo e per gli adulti che domandano i sacramenti. Il fenomeno appare particolarmente significativo in una Francia fortemente secolarizzata, ma il Papa lo ha indicato come una manifestazione della grazia, oltre le letture soltanto statistiche o sociologiche. Nel suo intervento ha richiamato anche l’espressione di Papa Francesco sul “pessimismo sterile”.
Durante la messa, il Pontefice ha invitato i cattolici francesi a non confinare la fede nella sfera individuale. “Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare per dissetare e colmare le persone che incontrate”, ha detto, chiedendo di portare speranza nei luoghi dominati dallo scoraggiamento e dalla fragilità spirituale.
Donne, giovani e impegno civile
Nel passaggio al centro di accoglienza intitolato a santa Bakhita, Leone aveva posto l’accento sulla funzione delle donne nel costruire una società fondata sull’amore, contrapposta alle dinamiche che isolano le persone e indeboliscono le comunità. Secondo il Papa, la storia non viene trasformata soltanto da chi conquista visibilità, ma anche da chi crea spazio, alimenta fiducia e apre percorsi di pace.
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Il Pontefice ha inoltre richiamato la necessità di riconoscere chi resta ai margini e di difendere la dignità di quanti vengono sfruttati dalla cultura o dall’economia. Il riferimento a santa Bakhita è diventato così un invito concreto a vedere le persone invisibili e a considerare ogni individuo come portatore di un valore irrinunciabile.
Rivolgendosi ai ragazzi presenti alla celebrazione, Leone ha definito i giovani una componente attuale della Chiesa, apprezzandone energia, partecipazione e entusiasmo nelle comunità. Ai catecumeni e ai neofiti ha affidato invece il compito di trasformare il cammino di conversione in una testimonianza capace di diffondere quella che ha definito la “civiltà dell’amore”.
Una celebrazione da 700mila fedeli
La grande messa di Place de la Concorde ha riunito circa 700mila persone, secondo le stime diffuse sull’evento. Non risultano precedenti per una celebrazione con una partecipazione simile nel cuore di Parigi: il confronto più vicino è con il 1997, quando Giovanni Paolo II radunò un milione di persone per la Giornata Mondiale della Gioventù.
Quel precedente, tuttavia, si svolse in condizioni differenti. I partecipanti arrivavano da numerosi Paesi e la messa venne celebrata all’ippodromo di Longchamp, non nel centro della capitale. Alla funzione parigina ha preso parte anche Brigitte Macron, moglie del presidente francese.
Leone XIV ha attraversato la città a bordo della papamobile, passando dall’Arco di Trionfo e lungo gli Champs-Elysees prima di arrivare tra i fedeli. La tappa parigina rappresenta il primo viaggio apostolico di un Papa in Francia da 18 anni; conclusa la celebrazione, il Pontefice ha lasciato la capitale diretto a Lourdes, con una successiva tappa prevista a Metz.
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