7.000Lettori online ora
Viaggi 3 min di lettura8 ore fa

Raoul Bova, una scuola e il Lazio: viaggio nei set della fiction Rai

La nuova serie con Raoul Bova porta sullo schermo Frascati, Marino Laziale, Fiano Romano e Ariccia, trasformando il territorio in parte integrante della storia.

Prima ancora di raccontare i legami tra i suoi personaggi, Tutto l’amore che resta mostra un Lazio capace di diventare parte della narrazione. La serie, in onda dal 29 settembre 2026 in prima serata su Rai 1 e disponibile anche su Rai Play, è stata realizzata interamente ai Castelli Romani e nei territori vicini.

Diretta da Andrea Rebuzzi, la fiction segue la vita del Liceo Helen Keller, istituto alle porte di Roma dove l’inclusione viene applicata nella quotidianità da studenti, docenti e personale. Nel cast, accanto a Raoul Bova, figurano Giulia Bevilacqua, Francesco Leo e Gloria Harvey.


Un liceo al centro della storia

Raoul Bova interpreta Stefano Fogli, il dirigente del Keller. Il suo personaggio conosce da vicino il peso della malattia anche per ragioni legate alla propria esperienza e prova a mettere questa consapevolezza al servizio della comunità scolastica.

L’equilibrio dell’istituto cambia con l’arrivo di Vittoria, adolescente cresciuta in una famiglia agiata della capitale. I genitori la mandano in provincia perché il fratello autistico possa frequentare il Keller; inizialmente la ragazza vive il trasferimento con difficoltà, poi Stefano la aiuta a comprendere il valore del gruppo. Intorno a lei si sviluppano amicizie, prime infatuazioni e passaggi verso l’età adulta.

La scuola è anche il cuore della versione italiana di una storia già raccontata in Francia con Lycée Toulouse-Lautrec, serie ispirata a vicende reali. Per rappresentare un ambiente accessibile e privo di ostacoli architettonici, la produzione ha utilizzato edifici diversi da un vero liceo di Frascati.


Frascati dà volto al Keller

Frascati è stata il principale punto di riferimento per le riprese. La troupe ha avuto la propria base al campo di rugby di Cocciano, mentre Piazza Marconi e altri spazi cittadini sono diventati ambienti della fiction.

Le immagini valorizzano il nucleo storico della città, con le strade circondate da palazzi nobiliari rinascimentali e la Cattedrale di San Pietro, riconoscibile per la facciata imponente. Il liceo della serie, però, non coincide con un edificio scolastico reale del centro.


Gli altri set tra borghi e palazzi

Per alcune scene ambientate nel Keller, la lavorazione si è spostata a Marino Laziale. Qui compare l’ex Convento dei Padri Agostiniani, costruzione di fine Cinquecento collegata alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie e oggi interessata da un intervento di riqualificazione.

Il commissariato di Frascati è stato invece ricreato a Fiano Romano, all’interno del Castello Ducale Orsini. Le sale quattrocentesche dell’ala attribuita a Niccolò III, normalmente destinate a uffici pubblici o alle visite, hanno fornito l’atmosfera istituzionale richiesta dalla storia.

Anche Ariccia entra nella serie con Piazza di Corte, ridisegnata nella seconda metà del Seicento anche grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini. Sulla piazza si affaccia Palazzo Chigi, opera dello stesso architetto e oggi sede del Museo del Barocco Romano, noto anche per il parco di quasi 30 ettari.

Tra gli scorci riconoscibili figura infine la Collegiata di Santa Maria Assunta in Cielo. La chiesa, caratterizzata dalla pianta circolare e dalla cupola di diciassette metri ispirata a quella di San Pietro a Roma, completa il percorso della fiction attraverso i luoghi più rappresentativi del territorio.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere