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Viaggi 4 min di lettura5 nov

Otto borghi poco noti tra Toscana, Umbria, Marche e Lazio

Dai resti di Monterano alle vedute di Elcito, itinerari tra storia, arte, natura e piccoli centri medievali

Sono otto i borghi meno frequentati del Centro Italia scelti per un itinerario tra paesaggi collinari, montagne e vestigia del passato.

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Canale Monterano e Cottanello

Nel territorio di Canale Monterano, a nord-ovest di Roma, il percorso nella Riserva Naturale Regionale Monterano conduce tra boschi, corsi d’acqua e testimonianze archeologiche. Il punto più suggestivo è l’antico abitato abbandonato, nato su tracce etrusche e poi sviluppatosi in epoca medievale.

Tra la vegetazione si riconoscono il Palazzo Baronale degli Altieri, la chiesa di San Bonaventura con l’ex convento, una fontana ottagonale e un acquedotto. Qui si trova anche il leone scolpito attribuito a Gian Lorenzo Bernini, insieme più noto del complesso di ruderi.

A Cottanello, nella Sabina reatina, il centro storico mantiene l’impronta del borgo medievale, con passaggi in pietra, antichi ingressi e la chiesa di Sant’Andrea Apostolo affacciata su una piccola piazza. Nei dintorni si trovano l’Eremo di San Cataldo e i resti della villa romana degli Aurelii Cottae, decorata con mosaici monocromi e policromi.

Il paese è legato anche al marmo rosso locale, caratterizzato da venature rosate e impiegato in edifici religiosi di rilievo, tra cui la Basilica di San Pietro. La pietra rappresenta uno degli elementi distintivi della visita.


Elcito e Smerillo nelle Marche

Elcito appartiene al comune di San Severino Marche e sorge a 821 metri sulle pendici del Monte San Vicino. Le abitazioni in pietra sono poche e durante l’inverno i residenti sono meno di 10; per questo il luogo è conosciuto come borgo del silenzio e anche come Piccolo Tibet delle Marche.

La località occupa uno sperone roccioso e conserva soltanto rare tracce della fortificazione originaria. Dalla piazza, dove si trova la chiesa di San Rocco, partono vedute verso i rilievi e i boschi maceratesi; il borgo rientra inoltre nella Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito.

Smerillo, in provincia di Fermo, si trova invece a più di 800 metri su una formazione di arenaria. Le terrazze del paese hanno favorito il soprannome di Tetto delle Marche: nelle giornate limpide la vista arriva dai Monti Sibillini fino alla costa adriatica.

Nel nucleo storico restano il Castrum Smerilli, la rocca medievale e la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. Poco fuori dall’abitato, la Fessa attraversa la roccia con una spaccatura profonda dove sono emersi fossili marini del Pliocene; nel paese è presente anche il Museo dei Fossili e Minerali.

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I centri umbri della Valnerina

Preci si trova in Valnerina, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il suo passato è legato alla scuola chirurgica sviluppatasi presso l’Abbazia benedettina di Sant’Eutizio, complesso religioso costruito sulle tombe di monaci siriaci e conosciuto in varie aree d’Europa durante il Medioevo.

Il centro invita a seguire le strade medievali tra ciò che resta delle mura e le dimore signorili. Tra i luoghi da vedere figurano il castello e la chiesa di Santa Caterina, associata alla memoria dei chirurghi originari della zona.

A Lugnano in Teverina, sulle colline della provincia di Terni, il principale edificio religioso è la Collegiata di Santa Maria Assunta. La costruzione romanica risale all’XI-XII secolo e conserva elementi artistici di interesse.

Completano la visita Palazzo Farnese-Ridolfi, detto anche Palazzo Pennone, e le fortificazioni con le loro torri. Una di queste, Torre Palombara, presenta una colomba in pietra: la tradizione racconta che uccelli simili avrebbero segnalato agli abitanti l’arrivo dei nemici.


Castelmuzio e Montemerano

Castelmuzio è una frazione di Trequanda, nella Valdichiana Senese, circondata dagli oliveti e dalle colline toscane. Il piccolo nucleo, costruito sulla sommità di un colle tufaceo, è composto soprattutto da edifici in pietra e vicoli curati, tanto da essere chiamato Borgo Salotto.

L’ex Oratorio della Confraternita della Santissima Trinità e di San Bernardino, un tempo destinato all’accoglienza dei pellegrini, ospita oggi il Museo di Arte Sacra. Al suo interno sono esposte opere della scuola senese realizzate tra il XIV e il XVI secolo; meritano una sosta anche Piazza della Pieve e il belvedere rivolto verso il Monte Amiata e la Val d’Orcia.

Montemerano si trova invece in Maremma, su un’altura nei pressi di Manciano e delle Cascate del Mulino di Saturnia. Le mura medievali circondano l’abitato e ne definiscono il profilo, mentre Piazza del Castello raccoglie case in pietra e balconi fioriti in uno spazio di dimensioni contenute.

Nella chiesa di San Giorgio sono conservate opere di epoca medievale, tra cui un polittico attribuito a Sano di Pietro. Il borgo offre così un itinerario concentrato tra architettura storica e testimonianze artistiche.

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