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Viaggi 2 min di lettura6 giorni fa

Nessun dolore, i luoghi svelano il doppio volto di Roma

Dal quartiere Prati all’Esquilino, fino a Ostia e Orvieto: il film di Gianni Amelio usa gli spazi urbani per raccontare distanza, accoglienza e contraddizioni.

Il richiamo più forte di Nessun dolore sta proprio nei suoi spazi: Roma appare elegante e insieme distante, mentre Orvieto entra in scena come luogo legato alle origini del protagonista. È in questo contrasto che il film di Gianni Amelio trova il suo equilibrio visivo, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea nel cast.


Roma tra facciate eleganti e strade che respingono

Nel quartiere Prati si riconoscono i palazzi signorili, i viali alberati, le boutique e anche il profilo delle Mura Vaticane con Piazza San Pietro sullo sfondo. Qui si trova il chiosco di libri usati di Davide, in Piazza Risorgimento, area rimessa a nuovo in occasione dell’ultimo Giubileo e oggi tornata a essere vissuta anche come punto di passeggio.

La capitale, però, non è soltanto ordinata e luminosa. Alcune sequenze iniziali portano il personaggio nell’Esquilino, tra le vie attorno alla Stazione Termini, dove cerca notizie sul bambino che gli è comparso davanti al banco. Altre immagini, più di passaggio o panoramiche, arrivano infine da Ostia, scelta per allargare lo sguardo oltre il centro.


Orvieto come ritorno alle origini

Se Roma è il luogo dell’incontro e dello smarrimento, Orvieto serve a dare profondità alla vicenda personale di Davide, interpretato da Alessandro Borghi. La città umbra è inserita nella storia anche perché è il suo paese d’origine, e questo spiega la presenza di alcuni scorci riconoscibili nel film.

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Le riprese hanno coinvolto soprattutto Piazza Raneri, l’accesso al centro storico e Piazza d’Armi, dove si distingue l’ex Caserma Piave. Sullo sfondo restano i simboli più noti della città, dal Duomo alla Torre del Moro fino al pozzo di San Patrizio, elementi che rafforzano il legame tra la trama e il paesaggio urbano.


La storia di Davide e il peso delle

Il protagonista vende libri di seconda mano in una piazza romana quando un bambino proveniente dal Nord Africa si presenta davanti al suo chiosco e inizia a seguirlo ovunque. Dopo un incidente stradale, Davide è costretto ad accompagnarlo in ospedale e da quel momento scivola in una spirale di rimorso e responsabilità.

Tra i corridoi del pronto soccorso incontra Aminah, una ragazza spaventata e incinta arrivata da poco su un barcone dall’Algeria. Finirà per offrirle ospitalità, ma la casa diventerà presto un rifugio per altre persone senza sistemazione, con conseguenze che porteranno anche alla protesta dei condomini e a una denuncia. Il film, in sala dal 24 settembre 2026, è stato presentato fuori concorso a Venezia 83.

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