Mantova, la natura diventa un enigma: la mostra da non perdere
A Palazzo Te artisti, scienza e meraviglie del Cinquecento raccontano come l’uomo ha osservato e rappresentato il mondo naturale.
Mantova ha costruito nel tempo un rapporto particolare con il paesaggio che la circonda: acqua, flora e fauna hanno contribuito alla sua difesa e oggi ne definiscono parte del fascino. È da questo legame tra ambiente, storia e patrimonio artistico che prende forma il nuovo progetto espositivo di Palazzo Te.
Una città modellata dalla natura
Secondo Giovanni Pasetti, presidente di Fondazione Palazzo Te, il territorio mantovano conserva una trama di luoghi in cui natura, architettura e collezioni dialogano continuamente. La mostra intende valorizzare proprio questa connessione, mettendo in relazione opere d’arte, testimonianze naturali e spazi storici.
L’obiettivo è proporre una sorta di Wunderkammer diffusa, capace di estendersi oltre le sale del palazzo e di coinvolgere anche le peculiarità del territorio. In questa prospettiva, il patrimonio locale diventa una rete nella quale fauna, vegetazione e manufatti raccontano un’unica esperienza di scoperta.
Il Cinquecento riscopre il mondo naturale
La riflessione curatoriale di Barbara Furlotti e Guido Rebecchini si concentra sul modo in cui il XVI secolo trasformò la natura in oggetto di osservazione, meraviglia e conoscenza. Stefano Baia Curioni, direttore di Fondazione Palazzo Te, spiega che il nuovo appuntamento prosegue l’indagine sui significati nascosti nell’apparato decorativo progettato da Giulio Romano, dopo il percorso dedicato alla Metamorfosi.
Al centro dell’esposizione c’è l’idea della natura come realtà distinta dall’essere umano, affascinante e allo stesso tempo sottoposta al desiderio di comprenderla e dominarla. Per Baia Curioni, ricostruire l’origine di questa visione è utile anche a interrogarsi sulla necessità di superarla nel presente.
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Capolavori, oggetti e invenzioni
Leonardo, Arcimboldo, Carracci e Caravaggio saranno rappresentati attraverso opere provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee. Il percorso non si limiterà alla pittura: disegni, sculture, manufatti preziosi, elementi esotici e automi amplieranno il racconto.
Il visitatore sarà così accompagnato in un’indagine che unisce linguaggi diversi. Arte, ricerca scientifica e tecnologia mostreranno come la natura, nel contesto delle corti rinascimentali, fosse osservata tanto come fenomeno da studiare quanto come fonte inesauribile di stupore.
La mostra “Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio” aprirà il 26 settembre 2026 e resterà visitabile fino al 10 gennaio 2027 negli spazi di Palazzo Te a Mantova. L’allestimento è pensato in dialogo diretto con la decorazione ideata da Giulio Romano, offrendo una lettura del palazzo attraverso il rapporto tra ambiente naturale, cultura di corte e produzione artistica.
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