Langhe in 3 giorni: borghi, castelli e calici da non perdere
Un percorso tra Alba, Barolo e Barbaresco per scoprire paesaggi UNESCO, cucina piemontese, cantine storiche e angoli sorprendenti in ogni stagione.
Tre giorni bastano per attraversare una delle aree più suggestive del Piemonte senza trasformare il viaggio in una corsa contro il tempo. Le Langhe offrono un equilibrio riuscito tra colline ricoperte di vigneti, borghi medievali, castelli, cucina locale e panorami da ammirare con calma, anche fuori dal periodo della Fiera del tartufo di Alba.
Il percorso può essere affrontato in auto, ma alcuni tratti si prestano anche alla bicicletta elettrica. L’itinerario tocca i centri più conosciuti della zona e lascia spazio a degustazioni, passeggiate e deviazioni culturali.
LOOKFANTASTIC
-22% da LOOKFANTASTIC IT
Il primo giorno tra Alba e Barolo
La partenza ideale è Alba, il centro più vivace delle Langhe. Nel cuore storico si incontrano botteghe gastronomiche, pasticcerie e le torri medievali di Piazza Risorgimento, tra cui la Torre Sineo e la Torre Bonino. In alcuni periodi dell’anno è possibile partecipare anche alle visite di Alba Sotterranea.
Da Alba si può raggiungere Grinzane Cavour, dominata dal castello riconosciuto dall’UNESCO. Al suo interno si trovano il Museo delle Langhe, sale storiche e l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. La tappa successiva è La Morra, dove il belvedere di Piazza Castello apre la vista su colline, vigneti e paesi circostanti.
Prima di arrivare a Barolo vale la pena valutare una deviazione alla Cappella del Barolo, nel vigneto Brunate. L’edificio, trasformato nel 1999 da Sol LeWitt e David Tremlett, è un’opera dai colori vivaci; prima della visita è consigliabile verificare le condizioni di accesso dopo i lavori di restauro.
La giornata si chiude a Barolo, tra il Castello Falletti, sede del WiMu, il Museo dei Cavatappi e una visita in cantina. A tavola trovano posto i tajarin e un calice di Nebbiolo, in un paese strettamente legato alla storia del celebre vino Barolo.
La Langa del Barolo mostra il suo volto
Il secondo giorno è dedicato ai borghi arroccati e alle fortezze che circondano Barolo. Castiglione Falletto offre scorci notevoli sui filari, oltre al castello medievale e alla chiesa di San Lorenzo. Poco dopo, Serralunga d’Alba si riconosce per il castello trecentesco, dalla struttura slanciata ispirata ai donjon francesi.
Il percorso prosegue tra le case in pietra e i panorami della valle, prima di arrivare a Monforte d’Alba. Qui la passeggiata attraversa la Saracca, antico quartiere del paese, e conduce all’Auditorium Horszowski, spazio all’aperto circondato da edifici storici. Meritano una sosta anche la torre civica e la chiesa della Madonna della Neve.
Per il pranzo o la cena si possono scegliere gli agnolotti del plin, insieme ad altri piatti della tradizione piemontese. Chi vuole aggiungere una visita a un castello meno noto può spingersi nell’Alta Langa fino a Prunetto, la cui fortezza domina un paesaggio che nelle giornate limpide arriva con lo sguardo fino alle montagne.
Barbaresco e Neive chiudono il percorso
Il terzo giorno conduce verso le colline del Barbaresco. La torre del paese, alta circa 36 metri, è il punto più riconoscibile del borgo: quando l’accesso è disponibile, dalla terrazza si osservano vigneti e colline in una prospettiva ampia.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
La tappa seguente è Neive, inserita tra i Borghi più belli d’Italia. Piazza Italia, i palazzi nobiliari e la Torre dell’Orologio raccontano il passato del paese, mentre l’enoteca comunale permette di assaggiare i vini della zona e acquistare bottiglie a prezzi interessanti.
Se rimane tempo, l’itinerario può allungarsi fino a Santo Stefano Belbo, legato alla figura dello scrittore Cesare Pavese. Una degustazione di Moscato d’Asti rappresenta una conclusione adatta per chiudere il viaggio con un vino dolce.
Vini e sapori da mettere in tavola
La cucina delle Langhe accompagna il viaggio con ricette sostanziose e prodotti del territorio. Tra i primi piatti spiccano i tajarin, da provare con burro e tartufo oppure con ragù piemontese, e gli agnolotti del plin. Per iniziare si possono ordinare salumi, formaggi locali come la robiola di Roccaverano e salami aromatizzati al tartufo o al Barolo.
Non mancano preparazioni più conosciute come il vitello tonnato e l’insalata russa. A fine pasto, la torta di nocciole e lo zabaione rappresentano due alternative della tradizione.
La scelta dei vini è ampia: il Barolo è indicato per chi apprezza i rossi strutturati, mentre il Barbaresco si distingue per eleganza e complessità. Completano la panoramica Barbera d’Alba, Nebbiolo, Dolcetto e Arneis, quest’ultimo tra le opzioni bianche più interessanti della zona.
La strada del vino e le deviazioni
La Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa è un itinerario panoramico di circa 100 chilometri. Il percorso, istituito ufficialmente nel 2006, attraversa Alba, La Morra, Barolo, Grinzane Cavour, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba e Monforte d’Alba, collegando cantine, castelli, belvedere e borghi.
Primavera e autunno sono stagioni particolarmente adatte per percorrerla in bicicletta elettrica. Tra le esperienze più curiose ci sono anche le panchine giganti colorate, collocate in punti panoramici delle colline e raggiungibili seguendo un itinerario dedicato.
A Grinzane Cavour si può cercare la Nocciola Gigante, scultura ispirata a uno dei prodotti simbolo delle Langhe. Tra le possibili deviazioni figurano inoltre il castello di Magliano Alfieri, con il museo dei soffitti di gesso e il teatro del paesaggio, e il castello reale di Govone, residenza sabauda oggi riconosciuta dall’UNESCO. Durante il periodo natalizio, quest’ultimo ospita un evento a tema.
Ad Alba si trova anche l’Acino, struttura trasparente dalla forma futuristica realizzata presso la Tenuta Monsordo Bernardina di Ceretto. Per visitarla è necessario controllare le modalità di accesso della tenuta. Fuori dall’area centrale delle Langhe, infine, Vicoforte offre la grande cupola ellittica del santuario e, quando disponibile, l’esperienza Magnificat, che consente di osservarla da un punto di vista particolare.
Continua a leggere
Langhe del Barolo: 11 borghi tra castelli, vigne e sapori
Un itinerario tra panorami sulle colline, dimore storiche, musei del vino e specialità gastronomiche nel cuore della provincia di Cuneo.
Monferrato in 3 giorni: il viaggio tra calici, castelli e borghi
Un itinerario lento tra Asti e Alessandria, con cantine, fortezze, paesi panoramici e specialità piemontesi da assaggiare lungo la strada.
Sicilia, l’olio si visita: tre territori tra gusto, mare e borghi
Dai frantoi di Custonaci alle colline di Piana degli Albanesi, un itinerario siciliano tra degustazioni, paesaggi e tradizioni dell’oro verde.
Albania segreta: 326 chilometri tra laghi, borghi e montagne
Un itinerario ad anello da Tirana conduce verso Elbasan, il lago di Ocrida e Korçë, attraversando paesaggi e testimonianze lontani dalle spiagge più note.