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Viaggi 3 min di lettura53 min fa

La pista più affidabile d’Europa è italiana: ecco dove sciare

Pontedilegno-Tonale conquista il vertice di una graduatoria europea basata su neve disponibile e impianti aperti, con altre due località italiane tra le prime venti.

Non c’è soltanto Pontedilegno-Tonale a rappresentare l’Italia tra le mete europee più sicure per una vacanza sulla neve. La Val Gardena si è piazzata al 12° posto e Livigno al 15°, confermando la presenza di tre comprensori italiani nella graduatoria dedicata all’affidabilità dello sci alpino.

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Italia, tre nomi nella graduatoria

La Val Gardena combina aree adatte ai principianti e tracciati destinati agli sciatori più esperti. I nuovi arrivati possono contare sui campi scuola e sui pendii larghi dell’Alpe di Siusi; chi cerca una sfida maggiore può invece affrontare la Saslong, teatro della Coppa del Mondo, oppure cimentarsi sul circuito della Sella Ronda.

Livigno è stata inserita al 15° posto ed è indicata tra le località alpine più adatte a chi vuole imparare a sciare o a praticare lo snowboard. In vetta, però, si trova un altro comprensorio italiano: Pontedilegno-Tonale, capace di ottenere 93,1 punti su 100.


La top dieci tra neve e piste

Alle spalle della località italiana si è classificata Obertauern, in Austria, seguita dalla francese Les Arcs. Il quarto posto è andato a Les 3 Vallées, mentre Alpe d’Huez ha completato le prime cinque posizioni.

La graduatoria prosegue con Kitzsteinhorn e Filzmoos, entrambe in Austria, quindi con Tignes-Val d’Isère. Nona è Espace San Bernardo-La Rosière/La Thuile, comprensorio condiviso da Francia e Italia; chiude il gruppo di testa Damüls Mellau, in Austria. Nel complesso, la Francia occupa metà dei primi venti posti e l’Austria ne aggiunge sei: insieme, i due Paesi rappresentano l’80% della classifica.


Come è stato calcolato il punteggio

L’indice utilizzato per il confronto è il Reliable Ski Score, elaborato dal tour operator britannico Inghams Ski. La valutazione ha preso in esame 150 comprensori tra i più frequentati d’Europa, osservandone i risultati nell’arco di sette stagioni invernali comprese tra il 2017/18 e il 2025/26.

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Dal conteggio sono stati esclusi gli inverni 2019/20 e 2020/21, condizionati dalla pandemia di Covid. I parametri considerati riguardano soprattutto la presenza di neve e la continuità del funzionamento degli impianti, con l’obiettivo di misurare quanto una destinazione riesca a ridurre gli imprevisti durante il soggiorno.


Perché vince Pontedilegno-Tonale

Il comprensorio si estende tra Lombardia e Trentino, ai piedi dell’Adamello-Presanella, e riunisce le piste di Ponte di Legno, Temù e Passo del Tonale fino al Ghiacciaio Presena. La varietà dei tracciati lo rende adatto sia a chi è alle prime discese sia agli sciatori con maggiore esperienza.

A determinare il primo posto è stata soprattutto la regolarità mostrata nel tempo: neve sufficiente e impianti attivi si sono combinati con un numero molto contenuto di inconvenienti nelle stagioni analizzate. In alcune giornate, inoltre, l’iniziativa “Alba in Quota” consente di salire prima dell’apertura ordinaria e sciare mentre sulle montagne arriva la luce del mattino.


Le caratteristiche delle rivali

Obertauern può contare su una stagione potenzialmente estesa da fine novembre a maggio e sulla particolare vicinanza degli alberghi alle piste. Les Arcs dispone di circa 200 chilometri sciabili, che diventano oltre 400 grazie al collegamento con La Plagne nel comprensorio Paradiski. Nel 1965, la località austriaca è stata anche scelta dai Beatles per alcune scene sulla neve del film Help!.

Les 3 Vallées offre circa 600 chilometri di piste e ha ricevuto il punteggio massimo per la disponibilità della neve: l’85% del comprensorio si trova infatti oltre i 1.800 metri. Alpe d’Huez abbina invece circa 300 giornate di sole all’anno alla presenza del ghiacciaio del Pic Blanc, situato a 3.300 metri, che spesso aiuta a mantenere innevati i tracciati fino alla parte avanzata della primavera.

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