24 pagine sui binari: così il treno restituisce tempo ai lettori
Un’ora di viaggio può trasformarsi in una pausa dedicata ai libri, soprattutto per chi ogni giorno percorre la stessa tratta ferroviaria.
Ventiquattro pagine in sessanta minuti: è la media dichiarata dai lettori intervistati per una ricerca Ipsos Doxa realizzata per Trainline. Il viaggio in treno, spesso considerato soltanto un intervallo tra partenza e arrivo, diventa così un’occasione concreta per recuperare tempo da dedicare a un romanzo o a un saggio.
Per chi studia, lavora o si sposta regolarmente, la carrozza offre una parentesi difficilmente replicabile a casa. Il telefono resta a portata di mano, ma il libro cartaceo continua a essere il compagno preferito da molti passeggeri.
Douglas
-20% su tanti prodotti da Douglas
Un’ora può riaprire il libro
La ricerca ha coinvolto 1.000 persone tra i 18 e i 55 anni, tutte abituate a leggere almeno due o tre libri all’anno. Il campione comprende pendolari e viaggiatori che, negli ultimi dodici mesi, hanno effettuato almeno due spostamenti in treno della durata di un’ora o più. Le interviste sono state raccolte online tra il 31 luglio e il 7 agosto 2026.
Il 56% degli intervistati afferma di leggere spesso o sempre durante i tragitti ferroviari di almeno un’ora. Tra i pendolari settimanali la percentuale sale al 69%, segno che la ripetizione del percorso può trasformare il tempo di trasferimento in un’abitudine dedicata alla lettura.
Se avessero a disposizione un’ora libera in più ogni settimana, il 36% sceglierebbe proprio di leggere. L’attività fisica raccoglierebbe il 17% delle preferenze, mentre il 16% opterebbe per stare con familiari e amici.
Fuori dal treno il tempo scompare
Il quadro cambia quando si torna alla vita quotidiana. Per il 35% del campione, sono soprattutto lavoro e studio a sottrarre spazio ai libri; il 32% indica invece le incombenze familiari e domestiche. La stanchezza pesa sul 31% degli intervistati, mentre una persona su quattro ammette di destinare parte del tempo libero ai social e alla navigazione in rete.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Anche i dati nazionali mostrano una pratica da consolidare. Secondo il rapporto Istat “Libri e biblioteche: abitudini di lettura e frequentazione”, pubblicato a luglio 2026, nel 2024 il 57,1% della popolazione dai sei anni in su aveva letto almeno un libro nei dodici mesi precedenti. Nel 2015 la quota era del 59,4%. Tra coloro che leggono nel tempo libero, soltanto il 17,4% lo fa ogni giorno.
Pagine stimate e libri da portare
Per rendere visibile il potenziale dei tragitti quotidiani è nato Il Santuario della Lettura, progetto che invita a considerare il tempo a bordo come uno spazio utile per i libri. Il suo Reading Time Index calcola una quantità indicativa di pagine sulla base della media di 24 pagine all’ora: trenta minuti corrispondono a circa 12 pagine, mentre due ore arrivano a 48.
Si tratta di una stima, non di una misura uguale per tutti. La velocità cambia in base al lettore, al formato e alla complessità dell’opera. L’iniziativa comprende anche il Reading Menu, con venti titoli associati a dieci itinerari ferroviari, tra collegamenti ad alta velocità e percorsi pendolari; la selezione è curata da Maria Elise Sabbione e Francesca Tamburini.
A bordo, comunque, la carta mantiene il primato: il libro tradizionale è indicato dal 71% degli intervistati come formato preferito. Il lettore elettronico si ferma all’11%, mentre smartphone e tablet raggiungono insieme il 10%.
Quanto ai generi, gialli e thriller sono scelti dal 46% del campione. Seguono la narrativa contemporanea, con il 33%, e il fantasy, con il 30%. Il tragitto può quindi diventare non soltanto il momento in cui riprendere una lettura lasciata in sospeso, ma anche l’occasione per scegliere il prossimo libro da mettere in valigia.
Continua a leggere
A Natale il Friuli si attraversa a vapore: tappe e prezzi del treno storico
L’8 dicembre 2026 un convoglio d’epoca collegherà Gemona del Friuli e Sacile, con sosta a Poffabro tra presepi artigianali, luci e sapori natalizi.
Parigi in treno: quanto si risparmia e perché conviene il TGV INOUI
Dai collegamenti diretti tra Italia e Francia agli sconti culturali, passando per servizi a bordo e minori emissioni: il viaggio verso Parigi cambia ritmo.
Alto Adige, 722 hotel analizzati nel rapporto sul benessere
La ricerca individua 281 strutture con piscine panoramiche e almeno 72 con spazi riservati agli ospiti.
Addio alle carrozze di Central Park: New York cambia volto
La tradizione newyorkese potrebbe terminare nel 2028 dopo incidenti, proteste animaliste e una legge dedicata a un giovane turista morto durante un giro.