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Viaggi 2 min di lettura1 ora fa

Dove vivere e lavorare con meno di 1.000 euro: la classifica

Un confronto internazionale mostra quali città permettono ai lavoratori da remoto di trasformare il viaggio in una routine sostenibile, tra affitti, connessione e spese quotidiane.

Bastano 541 euro al mese per lavorare a distanza da Chiang Mai, nel nord della Thailandia, e vivere un’esperienza immersiva tra mercati, templi e montagne. È questo il dato più basso emerso dal confronto internazionale che individua le destinazioni più accessibili per chi vuole unire professione e viaggio.

L’analisi è contenuta nel Working Abroad Index 2026 di bunq, che ha esaminato 75 città in tutto il mondo. Nel calcolo sono rientrati alloggi, alimentari, utenze, trasporti, connessione senza fili e telefonia mobile: tutte voci essenziali per chi decide di lavorare lontano da casa.

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Il Sud-est asiatico resta imbattibile

Chiang Mai occupa il primo posto tra le mete più convenienti. Oltre alla spesa mensile contenuta, la città thailandese offre un contesto fatto di cucina di strada, luoghi di culto e paesaggi montani, elementi che consentono di vivere la destinazione anche oltre l’orario di lavoro.

Anche Bangkok, Kuala Lumpur e Ho Chi Minh City risultano alla portata, con costi mensili compresi indicativamente tra 659 e 792 euro. Fuori dall’Asia, Oaxaca rappresenta l’alternativa più economica: in Messico servono circa 867 euro al mese per immergersi in una realtà caratterizzata da colori, gastronomia e tradizioni locali.


In Europa conviene guardare a est

Non è necessario affrontare un viaggio intercontinentale per sperimentare la vita da nomade digitale. In Europa la soluzione più conveniente è Bucarest, dove il budget mensile indicato dall’indagine raggiunge 927 euro, con una buona combinazione di abitazioni disponibili, collegamenti veloci e opportunità per il tempo libero.

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Tra le altre città competitive figurano Sofia e Budapest. Nella capitale ungherese la spesa arriva a circa 1.182 euro al mese, mentre Atene richiede all’incirca 1.153 euro. Riga si attesta sui 1.092 euro e Marsiglia, scelta da chi desidera avere il mare vicino, sale a circa 1.424 euro.


Roma è la scelta italiana più accessibile

Anche l’Italia compare nella rilevazione, sebbene con cifre superiori rispetto alle destinazioni asiatiche ed europee più economiche. Roma è la città italiana con il costo mensile più basso tra quelle considerate: circa 1.527 euro, senza includere l’eventuale abbonamento a uno spazio di lavoro condiviso.

Firenze si posiziona a quota 1.708 euro al mese. Milano chiude il confronto nazionale con circa 1.970 euro, pur mantenendo valori inferiori a quelli registrati nei principali centri europei di riferimento per il lavoro da remoto.

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