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Viaggi 1 min di lettura6 giorni fa

Disperso per 11 giorni in Michigan: il grido che nessuno ha sentito

Craig Berg, 70 anni, è sopravvissuto a un lungo smarrimento a Isle Royale e ha raccontato di aver chiesto aiuto migliaia di volte prima del recupero.

Più di diecimila richieste di soccorso non hanno cambiato il suo destino nell’immediato, ma Craig Berg è comunque uscito vivo da 11 giorni di isolamento a Isle Royale. Il 70enne, soccorso il 12 settembre, ha spiegato di aver continuato a chiamare aiuto anche quando ogni risposta sembrava impossibile.


Il soccorso dopo la notte più lunga

La svolta è arrivata solo quando due persone in kayak lo hanno individuato e hanno avvisato chi coordinava le ricerche. Da lì è intervenuta la Guardia Costiera, che lo ha imbarcato e portato in ospedale in elicottero.

Quando i familiari lo hanno raggiunto nella struttura sanitaria, Berg era molto provato e in lacrime. Lui stesso ha detto: “Ora fisicamente sto bene”, aggiungendo però che sul piano mentale sta ancora cercando di metabolizzare quanto accaduto e che, emotivamente, il percorso non è finito.


Dall’escursione solitaria al disastro

Secondo il racconto riferito da People, tutto è iniziato durante una camminata in solitaria nel Parco Nazionale di Isla Royale, sul Lago Superiore, in Michigan. Dopo quattro giorni di percorso, Berg ha smarrito il sentiero ed è finito in una palude, perdendo anche il telefono.

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Da quel momento è rimasto bloccato per 11 giorni. In un’intervista allo Zealand Herald ha detto di aver gridato “Aiuto, mi sono perso!” circa 10mila volte senza riuscire a farsi sentire.


Cibo finito e acqua da evitare

Per andare avanti ha dovuto affidarsi alle scorte di cibo liofilizzato portate nello zaino, che però erano limitate. Col passare dei giorni, quando anche il combustibile per il fornello da campeggio è terminato, è stato costretto a restare senza mangiare per alcune giornate.

A sostenerlo, oltre a quel poco che aveva con sé, è stata l’acqua che ha descritto come “l’acqua più disgustosa che si possa immaginare”.

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