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Viaggi 3 min di lettura4 giorni fa

Curve, boschi e storia: il doppio volto del Passo del Muraglione

A 907 metri tra Toscana e Romagna, il valico unisce panorami, itinerari danteschi e una lunga tradizione legata ai motociclisti.

Per chi arriva in moto, il Passo del Muraglione è una tappa quasi obbligata: la SS67 offre una successione di curve e il Bar Il Muraglione è diventato negli anni un punto d’incontro per migliaia di appassionati. Ma il valico non vive soltanto di motori: tra sentieri, cascate e testimonianze storiche, rappresenta anche una porta d’accesso al paesaggio dell’Appennino tosco-romagnolo.


Un valico nato contro il vento

Il passo raggiunge quota 907 metri e si trova lungo la Strada Statale 67 Tosco-Romagnola, tra San Godenzo, in provincia di Firenze, e San Benedetto in Alpe, nel territorio di Forlì-Cesena. La sua posizione coincide con il confine tra Toscana ed Emilia-Romagna e consente di arrivare da entrambi i versanti, in automobile oppure in motocicletta.

Il nome del luogo è legato alla grande parete in pietra visibile accanto alla strada. Fu Leopoldo II di Toscana a farla realizzare nel 1836, quando venne aperto un nuovo collegamento tra Firenze e la Romagna: il muro serviva a schermare carrozze e viandanti dalle raffiche che investivano il crinale. La nuova arteria rese più semplici gli scambi e gli spostamenti tra le due aree.


Motori e panorami condividono la strada

Il Bar Il Muraglione, gestito da Roberto Misserini, è attivo nella storia del passo dal 1957, quando il padre del titolare rilevò l’attività trasformandola in ristorante con pensione. In passato attirava visitatori interessati a fermarsi sull’Appennino; dagli anni Ottanta, invece, il pubblico motociclista è diventato una presenza costante. In alcune giornate estive i visitatori sulle due ruote arrivano a migliaia e si trattengono per il pranzo, tra schiacciate e primi della tradizione locale.

Il locale ha ospitato anche numerosi campioni del motociclismo, tra cui Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Marco Melandri. Durante l’estate, il giovedì sera l’attività propone musica dal vivo e resta aperta fino alle 22,30 invece della consueta chiusura delle 19,00. In quelle occasioni Roberto e la moglie preparano specialità come rosticciana, porchetta oppure salsiccia con fagioli all’uccelletta.


I sentieri portano nella storia

Dal passo si entra nel territorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Gli escursionisti possono seguire il sentiero 00 lungo il crinale o affrontare la Grande Escursione Appenninica, la GEA, che nel complesso misura circa 425 chilometri, dal Passo di Bocca Trabaria al Passo dei Due Santi. Nel tratto del Muraglione il percorso procede per 14 chilometri verso il Passo della Calla e poi in direzione di Casaglia.

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Un’altra possibilità è il Cammino di Dante, itinerario di oltre 380 chilometri tra Ravenna e Firenze. Nei dintorni del valico si incontrano la cascata dell’Acquacheta, ricordata nel XVI canto dell’Inferno, l’Eremo dei Toschi, il Colle della Maestà, gli insediamenti di Moia e Castagneto e lo “Specchio”, antico luogo di accoglienza per i viandanti.


Due versanti, molte tappe

Scendendo verso la Romagna si raggiunge San Benedetto in Alpe, punto di partenza per l’itinerario dell’Acquacheta. Sul lato toscano si trova invece San Godenzo, legato alla vicenda di Dante e attraversato dal suo cammino: nell’abbazia del paese, nel 1302, si riunirono fuoriusciti fiorentini, tra cui il poeta.

La stagione più indicata per visitare il Muraglione va dalla primavera all’autunno, quando diminuisce il rischio di neve, nebbia e piogge difficili per la viabilità. Prima della partenza è comunque consigliabile controllare le previsioni. Da Firenze si passa per Pontassieve, Dicomano e San Godenzo; arrivando da Forlì si attraversano Rocca San Casciano e San Benedetto in Alpe. Chi parte da Ancona può raggiungere Forlì passando da Cesena e proseguire sulla SS67.


Feste e natura durante l’anno

Ad agosto torna la Fiera sui Poggi, nata come appuntamento dedicato al bestiame e diventata un’occasione d’incontro per le comunità dei due versanti. L’organizzazione coinvolge i comuni di San Godenzo, Portico e San Benedetto, mantenendo viva una tradizione legata agli scambi lungo il crinale.

Tra settembre e novembre il parco propone invece Autunno Slow. Nel calendario rientra anche il Sentiero delle Foreste Sacre, lungo oltre 90 chilometri: la tappa collegata al Muraglione misura circa 16 chilometri e unisce San Benedetto in Alpe al valico.

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